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Un focus sui servizi educativi del Comune di Castelfranco

Online la puntata del podcast con il vicesindaco Alessandro Salvioli



È online una nuova puntata di Tortellino Talk, il podcast ufficiale della Città di Castelfranco Emilia, disponibile su Spotify e in formato video sul canale YouTube ufficiale. Questa puntata – la prima di due dedicate al tema – vede come protagonista il vicesindaco Alessandro Salvioli, intervistato dal Capo di Gabinetto di Castelfranco Emilia, Leonardo Pastore, per un’analisi approfondita dei servizi educativi e scolastici: la prima voce di spesa del bilancio comunale, un ambito nel quale l’amministrazione investe ogni anno milioni di euro e che rappresenta, nelle parole dello stesso vicesindaco, «un architrave della nostra comunità. Frequentare il nido dà un vantaggio concreto e va a colmare quei gap che, dal punto di vista familiare, potrebbero esserci – ha spiegato il vicesindaco -. Se diamo questo servizio a tutti, diamo a tutti le stesse possibilità. È uno degli obiettivi più belli che un’amministrazione possa porsi».

Dal 2021 a oggi i posti nido sono passati da 146 a 206, cui si aggiungono altri 40 in convenzione con strutture private del territorio: circa 100 posti in più in cinque anni, resi possibili anche dalla scelta di operare nell’Unione dei Comuni del Sorbara, che ha permesso di intercettare maggiori contributi regionali. L’obiettivo dichiarato per questa legislatura è ambizioso, e corrisponde all’azzeramento delle liste d’attesa. Un’offerta che non si esaurisce nel nido tradizionale, disponibile a tempo pieno o part time. Accanto ad esso, il Comune propone lo “spazio bambino” – frequenza di tre ore al giorno senza pasto, dai 12 mesi ai tre anni – e il nido flessibile, con pacchetti modulabili pensati per chi ha orari discontinui o esigenze che cambiano rapidamente: «La flessibilità è sicuramente una delle definizioni che potremmo dare ai nostri servizi – ha sottolineato Salvioli – in un contesto in cui peraltro le famiglie ce la chiedono perché si costruiscono servizi che devono adattarsi alle loro necessità, e questa è la nostra quotidianità».

A completare il quadro il maternage, spazio di confronto e sostegno per le mamme anche prima della nascita, e il Centro Bambini e Famiglie, aperto dalla fascia nido fino ai 6 anni, dove genitori e figli vivono insieme il servizio: un luogo dove, spesso, nascono legami duraturi non solo tra i bambini ma anche tra gli adulti. Un elemento tutt’altro che marginale in una città come Castelfranco, tra le più giovani della provincia, con un alto tasso di mobilità e un numero crescente di famiglie che non dispongono di una rete parentale radicata sul territorio. Dunque, è il perimetro tracciato da Salvioli, «proviamo a fornire una risposta alle sempre più famiglie che ci raccontano di una solitudine. Noi crediamo sia nostro dovere provare a combatterla con tutti gli strumenti che possiamo mettere a disposizione».

Dai 3 ai 6 anni il quadro istituzionale cambia: entra in scena la scuola statale e il ruolo del Comune si evolve, diventando quello di accompagnamento e supporto. Pre e post scuola garantiti in tutte le sedi, comprese le frazioni – «abbiamo un sistema davvero diffuso», ha ricordato Salvioli -, trasporto scolastico su tutto il territorio e una mensa che ogni giorno eroga circa 4.000 pasti all’anno. Proprio sulla mensa arriva una novità: dal 7 aprile, al rientro dalle vacanze pasquali, nelle scuole primarie Marconi, Guinizelli, Pacinotti di Piumazzo e Tassoni la pasta sarà cotta in modo “espresso” direttamente nelle cucine scolastiche, grazie a un investimento in nuove attrezzature. «Torniamo quasi al passato, quando le cuoche cucinavano in loco – ha aggiunto Salvioli in conclusione – e riteniamo che questo migliorerà fortemente la qualità del pasto. È la dimostrazione della voglia di migliorare e di ascoltare, perché anche questo investimento nasce dal confronto costante con le famiglie che ci chiedono attenzione. Noi non ci sottraiamo a queste sfide». La prossima puntata entrerà nel dettaglio di tariffe, modalità di accesso e criticità aperte, con uno sguardo onesto su ciò che ancora non funziona: «Dobbiamo rifuggire dall’autocelebrazione – ha anticipato il vicesindaco – e descrivere anche quello che non va». Il podcast è online al seguente link YouTube: https://youtu.be/MeKv5_tsaiU; su Spotify: https://open.spotify.com/episode/2LdOfw5d1SESfYOR7q6AWv?si=7h4km1-pRRGZB-qXC30dyQ.