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La Pneumologia interventistica del Santa Maria Nuova fa scuola

Si è conclusa la tre giorni di formazione organizzata dall’equipe di Reggio Emilia



La Pneumologia interventistica del Santa Maria Nuova fa scuola. Si è conclusa la tre giorni di formazione organizzata dall’equipe di Reggio Emilia. Dal 18 al 20 marzo si è svolto al Santa Maria Nuova un corso di Pneumologia Interventistica a carattere nazionale, che ha visto la partecipazione di sedici pneumologi provenienti da Sardegna, Puglia, Veneto e Toscana. Si tratta della quinta edizione di uno dei principali eventi formativi organizzati dalla Pneumologia di Reggio.

Nell’arco delle tre giornate, gli pneumologi Nicola Facciolongo, Roberto Piro, Eleonora Casalini, Matteo Fontana e Maria Rosaria Pellegrino hanno tenuto lezioni teoriche sulle principali innovazioni della branca e, soprattutto, attività pratica partendo da casi reali per poi svolgere attività concrete. I corsisti hanno infatti potuto utilizzare appositi simulatori per testare quanto appreso e hanno potuto assistere alle procedure interventistiche all’avanguardia che vengono svolte nel centro reggiano. La partecipazione dei discenti è stata facilitata dal sistema multimediale della Pneumologia Interventistica, che ha consentito a tutti di interagire con la sala endoscopica senza entrare direttamente a contatto con il paziente.

Gli interventi oggetto del corso sono tra i più avanzati e mini invasivi che vengono effettuati oggi su scala internazionale. Tra i tanti interventi eseguiti, di rilievo sono state le procedure effettuate con il navigatore endobronchiale “Archimedes” che consente di raggiungere piccoli noduli polmonari altrimenti non campionabili. Due delle procedure hanno poi riguardato l’integrazione tra broncoscopia e Cone-Beam CT, altro strumento avanzato, che consente di vedere perfino i noduli “a bassa densità”, non visibili con le tecnologie standard: questi due interventi sono stati eseguiti nella sala ibrida dell’Endoscopia Digestiva, grazie alla collaborazione esistente tra la Pneumologia e l’Unità Operativa diretta dal dottor Sassatelli.

Tra i tutor della parte pratica erano presenti anche le dottoresse Sofia Taddei, Elena Tagliavini e Patrizia Ruggero. Molto apprezzata dai corsisti è stata anche l’organizzazione dello staff infermieristico, coordinato da Loretta Melioli e Fiorella Noci. Il ruolo dell’infermiere è fondamentale in queste procedure; già prima dell’inizio, il team organizza il flusso, predispone la sala e la strumentazione, verifica le corrette condizioni di attività e accoglie il paziente contribuendo a metterlo a proprio agio e al centro delle attenzioni.

“La nostra branca sta evolvendo rapidamente” – commenta il responsabile della Pneumologia Interventistica Roberto Piro -. Condividere le competenze e confrontarsi è fondamentale: questi eventi rappresentano occasioni ideali per farlo e per instaurare nuove collaborazioni. A questo proposito vorrei ringraziare tutti i colleghi pneumologi e anestesisti, senza i quali la nostra attività non avrebbe raggiunto questo livello”. Il Direttore della Pneumologia Nicola Facciolongo aggiunge: “La crescita quantitativa e qualitativa che il nostro centro ha avuto negli ultimi anni sta offrendo sempre migliori opportunità di diagnosi e trattamento per i pazienti, collocando la realtà reggiana tra i primi centri italiani e anche al di fuori dei confini nazionali. Le adesioni al corso erano così numerose che abbiamo deciso di organizzarne un altro anche a ottobre: la grande attenzione che stiamo ricevendo ci riempie di orgoglio e ci spinge a proseguire nel cammino intrapreso”.