Le prime linee guida nazionali per la psicologia scolastica in Italia nascono dalla ricerca coordinata dall’Università di Bologna. Lo studio Bisogni della Scuola e Modelli di Intervento della Psicologia Scolastica, condotto in collaborazione con le Università di Chieti e di Salerno, ha raccolto dati, bisogni ed esperienze di 1.587 dirigenti e insegnanti, 1.703 studentesse e studenti, 27 psicologi scolastici delle scuole secondarie di primo e secondo grado di tre regioni italiane: Emilia-Romagna, Campania e Abruzzo. L’obiettivo era definire un documento in grado di rafforzare i servizi di psicologia scolastica esistenti e contribuire al benessere dell’intera comunità educativa.
Il progetto – un PRIN finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e coordinato da Maria Cristina Matteucci, professoressa al Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Alma Mater – ha preso avvio da una domanda semplice e cruciale: di che cosa ha bisogno oggi la scuola quando si parla di psicologia?
L’analisi delinea un quadro chiaro: la scuola esprime un bisogno di psicologia che non sembra esaurirsi in interventi emergenziali o individuali. Accanto agli sportelli, spazi di ascolto rivolti a studentesse e studenti, emerge la richiesta di una presenza più strutturata, riconoscibile e integrata nella quotidianità scolastica. Prendono forma bisogni che riguardano la prevenzione, il benessere scolastico, il supporto ai docenti, il lavoro con le classi, il dialogo con le famiglie e la costruzione di contesti educativi più attenti alle dimensioni relazionali e psicologiche. La psicologia scolastica viene quindi letta non soltanto come risposta al disagio, ma come risorsa capace di accompagnare in modo stabile la vita della scuola.
“Le linee guida rappresentano, nel panorama nazionale, il primo tentativo strutturato di definire un modello di intervento per la psicologia scolastica – dichiara la professoressa Matteucci – Costituiscono uno strumento utile sia per orientare la pratica professionale, sia per sostenere un dialogo più chiaro con le istituzioni scolastiche”.
Nate dall’intreccio tra analisi empirica, riflessione teorica e attenzione agli aspetti professionali e istituzionali, chiariscono il ruolo dello psicologo scolastico, i principali ambiti di intervento, i modelli di azione, i principi di base e le competenze necessarie per operare nei contesti scolastici.
Le linee guida sono un punto di arrivo, ma anche un punto di partenza. In uno scenario in cui il tema del benessere psicologico a scuola occupa uno spazio sempre più rilevante nel dibattito pubblico e professionale, il progetto lascia in eredità non solo dati e analisi, ma uno strumento di orientamento che riporta al centro una domanda ormai difficile da eludere: quale ruolo può e deve avere la psicologia nella scuola di oggi?
Il progetto Bisogni della Scuola e Modelli di Intervento della Psicologia Scolastica è presentato sul sito dell’Università di Bologna. La homepage riporta il codice progetto 2022F3KA2N, nell’ambito del PRIN 2022 – Progetti di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale.

