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Bilanci preventivi 2026 delle Aziende sanitarie modenesi: in due anni conti risanati

Costruiti tenendo conto di tutte le uscite previste nel corso dell’anno e delle entrate a oggi certe in base alla Delibera regionale n. 489 del 07/04/26, che distribuirà alle aziende del Servizio Sanitario Regionale di 10,257 miliardi di euro, consentendo di confermare il trend di riduzione del saldo negativo



Le Aziende sanitarie modenesi proseguono nel percorso di risanamento dei conti, con i bilanci preventivi 2026 che vanno verso la chiusura in pareggio. I due documenti sono stati deliberati nella giornata di mercoledì 15 aprile. Come gli scorsi anni indicano la spesa stimata e non contemplano ancora importanti voci in entrata – ma che la Regione Emilia-Romagna ha già previsto e finanziato – che nel corso dell’anno andranno a colmare il fabbisogno, arrivando al pareggio di bilancio. Ciò anche grazie a importanti azioni compiute dalle due Aziende e condivise a livello di Conferenza territoriale sociale e sanitaria per una riorganizzazione dell’intero sistema provinciale. Proprio in CTSS è prevista la presentazione dei bilanci, il 21 aprile.

I trasferimenti che in questa fase, come già accaduto negli anni scorsi, non possono essere contabilizzati (in quanto non è ancora stata raggiunta in sede di Conferenza Stato-Regioni l’intesa in merito al riparto delle disponibilità finanziarie complessive per l’anno 2026) garantiranno alle aziende sanitarie regionali da qui alla fine dell’anno 325 milioni di euro dalla gestione sanitaria accentrata; 215 milioni di euro di risorse vincolate del Fondo sanitario nazionale; 210 milioni di euro dal Pay back farmaceutico; e 200 milioni di euro di risorse regionali già stanziate.

In totale, 950 milioni di euro che coprono l’ammontare del fabbisogno residuo delle aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna registrato a oggi attraverso il monitoraggio costante dei conti, coordinato dalla Regione. Su Modena dunque il fabbisogno attuale a preventivo, 88 milioni di euro per l’Azienda Usl di Modena e 50.9 milioni di euro dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena non fotografa come detto lo stato di salute dei conti in quanto non sono registrati tutti i ricavi in attesa di futura assegnazione, ma al contempo sono già iscritti tutti gli oneri sia di certa che di presunta realizzazione, come prevedono le norme di contabilità.

Si conferma con questo preventivo 2026 il trend di contenimento e riduzione del disavanzo avviato lo scorso anno, e anche i numeri del consuntivo 2025, che sarà deliberato entro il 30 aprile come da normativa, sono in linea con tale tendenza – dichiarano i Direttori Amministrativi Ausl e Aou Luca Petraglia e Cosimo Palazzo -. L’investimento regionale senza precedenti destinato al sistema sanitario emilianoromagnolo ha consentito in tre anni di rientrare del deficit complessivo e di sostenere un profondo ammodernamento del servizio sanitario pubblico. Le Aziende modenesi contribuiscono a questo obiettivo attraverso un rigoroso governo dei costi, la valorizzazione delle risorse professionali interne e una programmazione orientata alla sostenibilità, garantendo al contempo il mantenimento e anche il potenziamento dei Livelli Essenziali di Assistenza per tutta la popolazione”.

L’aspetto economico è coerente con la programmazione delle due Aziende – osservano anche i DG Altini e Baldino, rispettivamente di Ausl e Aou -, che si basa su precisi obiettivi di mandato, quali l’introduzione di nuovi modelli di assistenza territoriale, il consolidamento della rete ospedaliera, la riorganizzazione dell’emergenza-urgenza, il contenimento dei tempi d’attesa e la facilitazione dell’accesso ai servizi tramite il potenziamento delle reti cliniche. Obiettivi condivisi in sede di CTSS con i Sindaci del nostro territorio, con i quali abbiamo assunto e portato avanti già in questo primo anno di gestione un impegno per la riorganizzazione dell’intera rete sanitaria provinciale, a fronte dei nuovi bisogni dei cittadini ma anche degli importanti sviluppi della tecnologia e delle nuove cure”.

Il fabbisogno residuo di 88 milioni di euro dell’Ausl inserito a preventivo non fotografa lo stato di salute reale dei conti, poiché privo dei trasferimenti regionali già programmati. Si presenta comunque in riduzione rispetto allo scorso anno (-106,8 milioni) a testimonianza del grande lavoro di verifica ed efficientamento in corso.

La previsione di acquisto di farmaci e dispositivi medici rimane un’importante voce di spesa-investimento; tra gli elementi che incidono maggiormente, inoltre, gli effetti economici dell’entrata a regime dei rinnovi contrattuali per il personale dipendente coperti da specifici finanziamenti e il potenziamento dell’organico che restano comunque in linea con i limiti regionali e che hanno consentito la riduzione di contratti atipici e una maggior stabilizzazione del personale. Rilevante anche l’aumento dei costi per servizi sanitari in particolare per i settori della degenza, specialistica e farmaci ad erogazione dirette a sostegno della rete dell’offerta e l’incremento dei costi per servizi non sanitari in conseguenza degli effetti inflattivi e per potenziamento delle attività nell’ambito tecnologico ed informatico.

Tra i trasferimenti già previsti 3,6 milioni riguardano il finanziamento per l’assunzione di personale per abbattimento liste di attesa e per il funzionamento delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità.

Il Piano degli investimenti edilizi sul triennio 2026-2028 prevede un impegno di risorse totale di 193 milioni.

Il preventivo dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena un fabbisogno residuo di 50,9 milioni di euro, sempre al netto dei trasferimenti regionali.

Come evidenziato dalla DGR 489/2026, infatti, quota parte delle risorse a garanzia dell’equilibrio economico-finanziario sono allocate a livello centrale, in attesa di essere successivamente ripartite ed assegnate alle singole aziende nel corso dell’esercizio. In particolare, alla luce del livello effettivo delle risorse a disposizione del Servizio Sanitario Regionale per il 2026 in ragione dell’Intesa Stato-Regioni sul riparto delle disponibilità finanziarie per l’anno 2026, la Giunta Regionale definirà eventuali ulteriori politiche di sistema e/o ulteriori manovre di sostegno alle aziende sanitarie

Si tratta, in ogni caso, di un risultato che segna un miglioramento rispetto alle previsioni già formulate per lo scorso anno (preventivo 2025 pari a -52,9 milioni). Sul fronte dei ricavi si registra un andamento complessivamente stabile, con lievi incrementi. In particolare, si evidenzia un aumento del contratto di fornitura con l’Azienda USL una crescita dei ticket e degli altri ricavi, inclusi quelli da attività accessorie e patrimoniali. La mobilità sanitaria risulta sostanzialmente stabile, con un lieve calo infraregionale compensato da specifici contributi. Sul bilancio incide un incremento della spesa per l’acquisto di beni sanitari, che comprendono farmaci e dispositivi medici, dato coerente con i tetti economici assegnati all’Azienda dalla Regione. Si conferma il finanziamento dei farmaci innovativi e antibiotici reserve, cioè farmaci di ultima linea utilizzati esclusivamente per quadri clinici specifici. A ciò si aggiungono, tra gli altri, gli aumenti legati ai costi energetici, nonché agli investimenti in ambito informatico e formativo. La spesa per il personale, al netto dei rinnovi contrattuali che incidono anche sul bilancio ospedaliero, si mantiene sostanzialmente stabile, con un lieve incremento per il personale dipendente, comunque coerente con gli obiettivi regionali, e una riduzione del personale atipico.

Nell’anno 2026 sono previsti investimenti per 2 milioni di euro in Tecnologie Biomediche, dopo essersi sostanzialmente concluso nel 2025 l’investimento per il rinnovo delle grandi apparecchiature diagnostiche e terapeutiche per quasi 9 milioni di euro, dei quali 4 milioni solo nel 2025.