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Grazie ai fondi Pnrr appartamenti più funzionali e accessibili per un centinaio di anziani reggiani non autosufficienti



Case più facili da vivere, dotate di sistemi di domotica in grado di supportare l’autonomia delle persone e migliorare la loro qualità della vita: sono gli 83 alloggi di edilizia popolare residenziale per anziani non autosufficienti in cui sono terminati i lavori di riqualificazione con servizi di tecnologia innovativa e abbattimento delle barriere architettoniche.

Gli appartamenti, gestiti dall’Azienda Casa Emilia-Romagna (Acer) di Reggio Emilia – 58 dei quali sul territorio comunale di Reggio Emilia, i restanti in provincia – sono stati riqualificati attraverso un Programma Pnrr del valore di 2.356.000 euro pensato in origine per cento alloggi: al loro interno sono stati realizzati interventi per adeguare gli spazi in termini di accessibilità e sono state installate dotazioni tecnologiche per garantire alle persone residenti una vita indipendente e in grado di migliorare la qualità della cura e dell’assistenza.

L’obiettivo degli interventi è prevenire l’istituzionalizzazione degli anziani non autosufficienti assicurando un contesto abitativo attrezzato in alternativa al ricovero a lungo termine in strutture residenziali pubbliche, associandolo a un percorso di assistenza sociale e sociosanitaria integrata di tipo domiciliare, che consenta alla persona di mantenere la massima autonomia e indipendenza.

Sono in tutto un centinaio gli anziani coinvolti, singoli o coppie, con diversi livelli di non autosufficienza, individuati grazie alla collaborazione dei Servizi Sociali del Comune di Reggio Emilia e dei 9 comuni del territorio provinciale (Cavriago, Correggio, Castelnovo Sotto, Bagnolo, Casalgrande, Castellarano, Rubiera, Scandiano, Sant’Ilario).

“Riqualificare alloggi pubblici rendendoli più accessibili, sicuri e tecnologicamente avanzati – dice il sindaco Marco Massari – è un passo concreto e significativo nella direzione di una città sempre più inclusiva e attenta ai bisogni delle persone più fragili. Siamo molto orgogliosi di aver dato a circa cento anziani non autosufficienti la possibilità di continuare a vivere nella propria casa, mantenendo autonomia, dignità e qualità della vita. Non si tratta quindi solo di un investimento edilizio, ma di un progetto integrato che mette al centro la persona, coniugando innovazione, cura e prossimità attraverso servizi domiciliari e sociosanitari. È questa la visione di welfare che vogliamo rafforzare: una comunità che non lascia indietro nessuno e che costruisce risposte concrete per affrontare le sfide dell’invecchiamento e della fragilità. Ringrazio tutti i soggetti coinvolti – dai servizi comunali ad Acer, fino al sistema territoriale dei servizi sociali e sociosanitari – per il lavoro svolto e per aver contribuito a rendere possibile un intervento che migliora concretamente la vita delle persone e rafforza la coesione della nostra comunità”.

“Grazie a questo intervento – ha ribadito il vicesindaco con delega al Pnrr Lanfranco De Franco – abbiamo riqualificato un numero importante di alloggi di edilizia residenziale pubblica, dando una risposta concreta e innovativa ai bisogni delle persone anziane non autosufficienti. Si tratta di interventi capaci di offrire soluzioni diversificate e in grado di soddisfare diversi livelli di bisogno che permettono alle persone che abitano questi spazi di mantenere la propria autonomia sul piano abitativo e, al contempo, rappresentano un’importante valorizzazione anche per il futuro del patrimonio Erp sul territorio di Reggio Emilia”.

“Si tratta di un progetto molto importante per consentire l’autonomia e il diritto delle persone con fragilità e per allontanare quanto più possibile il momento dell’eventuale ingresso in strutture assistenziali – dice l’assessora alla Cura delle persone Annalisa Rabitti – È stato un lavoro molto complesso che ha visto tanti diversi interventi realizzati in appartamenti distribuiti sul territorio, mantenendo la continuità abitativa, e che va ad aiutare una fascia di popolazione che non deve essere dimenticate, per la quale anche semplicemente rifacimento di un bagno o l’installazione di dispositivi di domotica sono fondamentali per mantenere un livello dignitoso di vita. Ringrazio tutti i tecnici e le persone che hanno lavorato per questo intervento, che ci permettere di rendere Reggio Emilia ancora più accessibile e fruibile per tutte e tutti”.

“Abbiamo messo a disposizione la nostra esperienza nella gestione del patrimonio residenziale pubblico per trasformare questi 83 alloggi in veri e propri presidi di autonomia – ha spiegato il presidente di Acer Reggio Emilia Federico Amico -. Grazie ai fondi Pnrr per oltre 2,3 milioni di euro, non ci siamo limitati a una semplice manutenzione, ma abbiamo introdotto soluzioni domotiche e strutturali, come l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’adeguamento dei servizi igienici, pensate per rispondere ai bisogni concreti di cento anziani non autosufficienti. La collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e i comuni della provincia ha permesso in molti casi di creare un’alternativa concreta al ricovero in strutture residenziali, garantendo ai nostri inquilini la possibilità di rimanere nella propria casa il più a lungo possibile, in un contesto sicuro, moderno e dignitoso. Questo intervento dimostra come la tecnologia e la cura dell’abitare siano strumenti fondamentali per prevenire l’istituzionalizzazione e migliorare la qualità della vita delle fasce più fragili della nostra comunità”.

 

I lavori – Gli interventi, a cura del servizio Area Rigenerazione Urbana e Infrastrutture sostenibili, hanno previsto un investimento tecnologico associato a servizi integrati di sostegno alle esigenze della singola persona. In particolare, presso il domicilio privato dei destinatari sono state installate dotazioni strumentali innovative come elementi di domotica.

Le opere realizzate comprendono lavorazioni edili, impiantistiche elettriche e per il condizionamento. Tra le novità introdotte, sono stati installati videocitofoni, impianti di climatizzazione, cronotermostati e sensori di fumo, e sono stati motorizzati infissi e avvolgibili.

Si è inoltre intervenuti adeguando gli spazi secondo criteri di accessibilità e piena fruibilità, con il miglioramento dell’impiantistica e livello di sicurezza degli alloggi in relazione alle persone che li abitano, l’adeguamento dei bagni con docce a filo pavimento, nuovi box doccia con pannelli pieghevoli e sanitari accessibili.

I lavori sono stati realizzati secondo i criteri di accessibilità e fruibilità stabiliti da Cerpa Italia – Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell’Accessibilità.

L’investimento Pnrr sul Welfare – Sono pari a oltre 6,1 milioni di euro le risorse Pnrr che il Comune ha potuto utilizzare per interventi sul welfare sul territorio di Reggio Emilia grazie ai bandi che si è aggiudicato. Si tratta in parte di servizi e progetti destinati all’accoglienza e all’accompagnamento di persone in gravi condizioni di povertà o volti a favorire l’autonomia abitativa di persone anziane o con disabilità. Ai fondi Pnrr si sono aggiunti cofinanziamenti comunali per 347 mila euro.

Interventi per l’autonomia abitativa Oltre agli appartamenti per anziani non autosufficienti, sono terminati anche i lavori per la realizzazione di due nuovi appartamenti in via Mazzini e in via Brigata Reggio per favorire l’autonomia abitativa delle persone con disabilità. Gli spazi – già in uso – sono in grado di accogliere fino a 12 ragazzi e ragazze individuati dai servizi sociosanitari del territorio, in un percorso strutturato attraverso attività e progetti individualizzati. Il progetto ha previsto la riqualificazione di due abitazioni di proprietà pubblica, dotandole di arredi smart e servizi domotici per garantirne la piena accessibilità e fruibilità. In via Mazzini il progetto ha visto anche la riqualificazione di uno spazio comune situato a piano terra dove si potranno sperimentare e apprendere conoscenze finalizzate all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale.

Gli appartamenti vengono messi a disposizione per un arco temporale di media e lunga durata: entrambi gli interventi sono gestiti per la parte sociale dalla Cooperativa Ovile, coordinati dal Servizio Sociale del Comune di Reggio Emilia. L’investimento complessivo è di 410 mila euro, di cui 360 mila con fondi Pnrr e 50 mila di cofinanziamento da parte del Comune.

Interventi contro la marginalità – Sono ormai conclusi i lavori per la realizzazione del Centro servizi per persone in condizioni di marginalità presso l’immobile in via Kennedy con l’obiettivo di creare uno spazio di accoglienza, aggregazione e formazione. Il progetto prevede la realizzazione di un polo multi-disciplinare e multi-servizi per la presa in carico integrata e l’offerta di un percorso partecipato di accompagnamento funzionale al miglioramento dello stato di salute, economico, familiare e lavorativo di persone che si trovino, o rischino di trovarsi, in condizioni di grave deprivazione. Il Centro servizi funzionerà grazie anche a forme di sinergia fra pubblico e privato sociale e fra sociale e sanitario. L’investimento complessivo è di 1.207.000 euro, di cui 910.000 euro di fondi Pnrr e 297 mila di risorse proprie.

Sono invece già in uso gli 11 nuovi mini appartamenti di via Dalmazia destinati all’accoglienza di persone senza dimora in regime di Housing led, vale a dire con accompagnamento all’autonomia abitativa e il reinserimento sociale. L’intervento, che si inserisce appunto nelle azioni promosse dall’assessorato alla Cura delle persone del Comune di Reggio Emilia per il contrasto alla grave emarginazione adulta, si rivolge a persone a media o alta autonomia e con una capacità economica, anche minima, per le quali la difficoltà di accesso al mercato privato degli alloggi rappresenta un ostacolo alla piena autonomia. L’obiettivo è fornire un contesto abitativo stabile e dignitoso, promuovendo allo stesso tempo percorsi personalizzati di autonomia e inclusione.

Il progetto ha visto un investimento di 500 mila euro di fondi Pnrr, grazie ai quali è stato possibile riqualificare l’edificio di proprietà comunale con interventi di efficientamento energetico e manutenzione straordinaria. L’investimento prevede la presenza di figure educative “a bassa intensità”, che non risiedono quindi all’interno dello stabile, ma che assicurano la loro presenza per alcune ore alla settimana, che seguono e sostengano, laddove possibile, la relazione con l’esterno per promuovere stabilità e reinserimento nella comunità locale.

Interventi a sostegno delle fragilità – Grazie a fondi Pnrr, inoltre, sono stati implementati progetti e servizi a sostegno della popolazione più fragile, tra cui anziani e persone con disabilità, per rafforzare e garantire l’assistenza domiciliare assistita, favorire percorsi di autonomia per persone con disabilità, prevenire l’ospedalizzazione delle persone anziane, sostenere le capacità genitoriali e sviluppare progetti di prevenzione della vulnerabilità delle famiglie e dei bambini minori di famiglie in difficoltà, nonché gestione della grave emarginazione adulta e della povertà estrema. L’investimento per questo ambito è stato pari a circa 1,8 milioni di euro.

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Nella foto da sinistra: sindaco Marco Massari, vicesindaco Lanfranco De Franco, Federica Zambelli (consigliera di Acer), assessora Annalisa Rabitti, presidente Acer Federico Amico, Andrea Illari (dirigente Area Rigenerazione Urbana e Infrastrutture sostenibili)