
Mercoledì 29 aprile, alle 16, nell’Aula Absidale di Santa Lucia (Via de’ Chiari 25/a – Bologna), il professor Shin’ya Yamanaka riceverà il Dottorato di ricerca ad honorem in Scienze Biomediche e Neuromotorie.
L’ingresso è libero, con registrazione online, e la cerimonia sarà trasmessa anche in diretta streaming sul canale YouTube dell’Alma Mater.
Shin’ya Yamanaka è una delle figure più autorevoli a livello mondiale nel campo della biologia cellulare e della medicina. I suoi studi hanno aperto la strada a un “modello etico” di cellule staminali somatiche, ottenute per la prima volta senza ricorrere a embrioni. Una scoperta che ha offerto nuove opportunità per la diagnosi e la terapia di numerose patologie genetiche, degenerative, infiammatorie e traumatiche.
La cerimonia accademica sarà aperta dai saluti del Rettore dell’Università di Bologna, Giovanni Molari, a cui seguiranno per il Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie gli interventi del professor Nicola Baldini, proponente del Dottorato ad honorem, e del Direttore, professor Paolo Pillastrini. Dopo la lettura delle motivazioni e la presentazione del curriculum scientifico, è prevista la consegna del Diploma di Dottorato ad honorem e la lectio magistralis di Shin’ya Yamanaka.
Al termine, saranno consegnati anche i diplomi a quattro nuovi Professori Emeriti: Giuseppe Caia, Andrea Contin, Lorenzo Donatiello, Roberto Tuberosa.
Le motivazioni per il Dottorato ad honorem
Il conferimento del Dottorato ad honorem in Scienze Biomediche e Neuromotorie al professor Yamanaka intende riconoscerne l’eccezionale contributo nel rivoluzionare il dogma dell’irreversibilità dei meccanismi che regolano il differenziamento cellulare, aprendo nuove prospettive per lo sviluppo di terapie avanzate e personalizzate.
Le sue ricerche pionieristiche hanno dimostrato che è possibile riprogrammare cellule somatiche umane dello stesso individuo, ottenendo cellule immature capaci di differenziarsi in qualunque tipo cellulare e dotate di un’illimitata capacità proliferativa. Queste cellule, che presentano caratteristiche funzionali molto simili a quelle delle cellule staminali embrionali, sono state da lui definite cellule staminali pluripotenti indotte (iPS, induced pluripotent stem cells).
A quasi vent’anni dalla loro introduzione, le cellule iPS rappresentano oggi uno strumento fondamentale sia nella ricerca di base sia nella medicina di precisione e rigenerativa, con applicazioni già in fase clinica in ambiti quali le malattie neurologiche, oftalmologiche, muscoloscheletriche e rare.
Chi è Shin’ya Yamanaka
Il professor Shin’ya Yamanaka è Direttore Emerito del Center for iPS Cell Research and Application (CiRA) dell’Università di Kyoto e Senior Investigator e L.K. Whittier Foundation Investigator in Stem Cell Biology presso il Gladstone Institute for Cardiovascular Disease (GICD). È inoltre Presidente della Public Interest Incorporated Foundation, CiRA Foundation.
Il suo interesse scientifico è maturato negli anni della formazione specialistica ortopedica e della sua intensa pratica sportiva con l’obiettivo di approfondire la conoscenza dei meccanismi di riparazione e rigenerazione dei tessuti. Dopo la scoperta rivoluzionaria delle cellule iPS, ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina, assegnato nel 2012 insieme al dott. John Gurdon.
La sua visione è contribuire a sconfiggere diverse patologie attraverso innovative opzioni terapeutiche basate sulle cellule iPS e i loro derivati, offrendo nuovi modelli per la comprensione delle malattie, la scoperta di farmaci e la medicina rigenerativa.

