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Spring School Brasimone: innovazione in Appennino per l’energia del futuro



Si è conclusa la prima Spring School Brasimone, iniziativa gratuita di open innovation promossa dalla Città metropolitana e dal Comune di Bologna insieme all’ ENEA e a newcleo, entrambe leader nel nucleare di nuova generazione.

Durante la settimana otto tra startup e gruppi di ricerca provenienti dal mondo accademico e industriale, sono stati impegnati in un percorso intensivo tra sessioni di knowledge exchange , progettazione e sviluppo di soluzioni legate al nuovo nucleare.

I partecipanti – con competenze che spaziano dalla ricerca energetica e nucleare alla robotica, dalle nanotecnologie alla progettazione avanzata – sono stati suddivisi in tre gruppi di lavoro, ciascuno focalizzato su una specifica “challenge”. Il programma ha previsto mentoring tecnico, workshop tematici, sessioni di networking e momenti di valorizzazione territoriale, con il supporto diretto di ricercatori ed esperti di ENEA e newcleo impegnati nel Centro Ricerche di Brasimone.

ENEA ha inoltre messo a disposizione laboratori, banchi prova e strumentazioni per attività di verifica e validazione, oltre al supporto nell’individuazione di bandi e opportunità di finanziamento e nella connessione con imprese e mondo accademico.

Nel corso della giornata conclusiva, i team hanno presentato i risultati del lavoro svolto, proponendo soluzioni ad alto contenuto innovativo e confermando il valore di un’iniziativa capace di mettere in relazione ricerca, industria e territorio. In un contesto energetico globale sempre più complesso e orientato alla transizione sostenibile, il nucleare di nuova generazione, grazie alla capacità di attivare filiere ad alto valore aggiunto, generare indotto qualificato e rafforzare la competitività dei territori, può rappresentare una leva per la sicurezza energetica e la decarbonizzazione.

“Questa prima edizione della Spring School Brasimone dimostra concretamente quanto sia strategico investire nella connessione tra competenze scientifiche, capacità imprenditoriali e territori. – ha dichiarato Rosa Grimaldi, Delegata alla Promozione economica e attrattività di Città metropolitana e Comune di Bologna – Iniziative come questa rafforzano il posizionamento dell’Appennino come luogo di innovazione, capace di attrarre talenti, generare nuove imprese e costruire opportunità di sviluppo sostenibile”.

“Nel Centro ENEA di Brasimone da oltre 20 anni lavoriamo all’energia del futuro in stretta collaborazione con le aziende e il territorio.” ha evidenziato Marco Lamberti Responsabile del Centro ENEA del Brasimone e coordinatore della Spring School – Il Centro si conferma un hub in grado di attrarre talenti e investimenti e di contribuire alla crescita di una filiera nazionale dell’energia sempre più avanzata, resiliente e orientata all’innovazione”.

La Spring School rientra tra le politiche che la Città metropolitana di Bologna promuove attraverso BIS – Bologna Innovation Square per le aree interne, a contrasto dello spopolamento e della marginalizzazione. Con i suoi tre sportelli attivi sul territorio montano dal marzo 2024 – Vivere e lavorare in Appennino, Imprenditoria e Green per le Imprese – ha coinvolto in un anno e mezzo circa 800 tra aziende, startup, giovani e residenti, costruendo una rete in continua espansione tra enti locali, associazioni e realtà produttive.

In particolare, lo sportello Imprenditoria supporta la nascita e lo sviluppo di nuove iniziative, accompagnando aspiranti imprenditori e imprese nei percorsi di innovazione, accesso a finanziamenti e connessione con l’ecosistema locale.

Tutte le informazioni sono disponibili su www.bolognainnovationsquare.it