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Disordini e danneggiamenti: la Polizia di Stato di Bologna chiude il cerchio sulle proteste cittadine



La Polizia di Stato di Bologna, attraverso la Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali, prosegue con costante impegno l’attività di monitoraggio, prevenzione e repressione dei fenomeni di illegalità connessi a manifestazioni di protesta e azioni di matrice antagonista sul territorio cittadino.

Nell’ambito delle attività investigative relative alle contestazioni sorte in merito alla realizzazione del progetto “Mu.Ba.” – Museo dei Bambini e delle Bambine, previsto presso il parco “Mitilini-Moneta-Stefanini” nell’ambito del “Progetto Futura”, la Polizia di Stato ha sviluppato un’articolata attività di indagine volta ad accertare responsabilità penali in relazione alle numerose iniziative di protesta promosse a partire dal 23 febbraio scorso.

Le manifestazioni, organizzate principalmente dal Comitato “MuBasta”, hanno visto la partecipazione di diverse realtà riconducibili all’area antagonista locale, tra cui il movimento “BoloResiste”, soggetti vicini alla “Rete dei Comunisti”, il partito “Potere al Popolo”, i collettivi “Cambiare Rotta” e “OSA”, nonché attivisti del movimento ambientalista “Extinction Rebellion”.

Nel corso delle attività di Ordine Pubblico, in alcuni casi sfociate in episodi di tensione e violenza, gli Agenti hanno proceduto all’arresto di tre persone, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale in concorso e invasione di terreni ed edifici.
Parallelamente, sono stati deferiti in stato di libertà oltre trenta soggetti per diverse ipotesi di reato, tra cui interruzione di pubblico servizio, resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale, oltraggio a Pubblico Ufficiale, lesioni, danneggiamento aggravato, invasione di terreni ed edifici e lancio pericoloso di oggetti nel corso di manifestazioni in luogo pubblico.
Nel contesto delle medesime attività sono state inoltre elevate tredici sanzioni amministrative ai sensi dell’art. 18 T.U.L.P.S., nei confronti di appartenenti al Comitato “MuBasta” e ad “Extinction Rebellion”.

Complessivamente, nel corso delle operazioni di monitoraggio e gestione dell’Ordine Pubblico, sono stati identificati circa novanta soggetti, parte dei quali minorenni. Le attività investigative risultano tuttora in corso, anche al fine di accertare ulteriori responsabilità individuali.
Parallelamente, nell’ambito delle attività di contrasto ai reati contro il patrimonio e ai danneggiamenti di natura politica, gli Operatori hanno identificato l’autrice di un episodio di imbrattamento ai danni della sede di un noto partito politico, avvenuto nel pomeriggio del 2 aprile scorso in questo centro cittadino.
L’attività investigativa, sviluppata attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza, ha consentito di individuare la responsabile del gesto, che aveva dapprima sputato sulla vetrina d’ingresso della sede e successivamente tracciato una scritta sul muro mediante l’utilizzo di un pennarello.

La Questura di Bologna conferma il massimo impegno nel garantire il rispetto della legalità, la tutela dell’Ordine e della Sicurezza pubblica, assicurando una costante attività di prevenzione e repressione di ogni forma di violenza, danneggiamento e turbativa dell’ordine democratico.