Lo Sheikh Zayed Book Award (SZBA), uno dei più prestigiosi riconoscimenti al mondo dedicati alla letteratura e alla cultura araba, inaugura all’Università di Bologna il ciclo italiano di conferenze per il suo ventesimo anniversario, dal titolo Authenticity, Authority, and the Life of Texts: From Classical Translation to Contemporary Literary Cultures and Digital Humanisms.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari Venezia e l’Università degli Studi di Napoli, si articola in tre appuntamenti fra l’11 e il 15 maggio, e conferma la storica vocazione dell’Italia quale ponte verso il mondo arabo, favorendo la circolazione di saperi e un’eccellenza scientifica di respiro internazionale.
Il ciclo esplora il dialogo tra eredità classica e mondo arabo, letto alla luce delle sfide poste dalle tecnologie digitali e dalle nuove forme di espressione culturale.
Parteciperanno studiose e studiosi di rilievo internazionale, tra cui i membri del Comitato Scientifico del Premio, vincitrici e vincitori delle passate edizioni.
La tappa bolognese, dal titolo Authenticity, Authority, and the Life of Texts, sarà ospitata lunedì 11 e martedì 12 maggio a Palazzo Hercolani (Strada Maggiore 45) e approfondirà la costruzione del canone letterario attraverso processi come intertestualità, autorialità e traduzione.
L’evento si aprirà con i saluti istituzionali della Prorettrice Vicaria, Simona Tondelli, e di Paola Scrolavezza, Direttrice del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne. Seguirà l’intervento di S.E. Dott. Ali bin Tamim, Chairman dell’Abu Dhabi Arabic Language Centre e Segretario Generale dello Sheikh Zayed Book Award, che ripercorrerà i vent’anni del Premio e il suo ruolo nella diffusione della letteratura araba a livello globale.
Tra gli appuntamenti principali, la lectio magistralis del prof. Muhsin J. al-Musawi (Columbia University, vincitore SZBA 2022) dal titolo Poetic Desire and Literary Thievery: Dynamics of Epistemic Transformation in Arabic Literary Theory, con Chiara Fontana (Università di Bologna, coordinatrice del Comitato scientifico e organizzativo) in qualità di discussant. L’intervento affronterà l’evoluzione del pensiero poetico e i confini della proprietà intellettuale all’interno delle tradizioni classiche.
La tavola rotonda Who Speaks for Tradition? Language, Authority, and the Power to Canonise – moderata da Ines Peta (Università di Bologna), con la partecipazione di Caterina Mauri (Università di Bologna), Reem Bassiouney (American University del Cairo, vincitrice SZBA 2023) e Chokri al-Saadi (Università di Tunisi, vincitore del SZBA 2023) – esaminerà come l’autorità linguistica plasmi il canone letterario.
Il pomeriggio si aprirà con la presentazione del libro di Marco Di Branco (Università Sapienza di Roma, vincitore SZBA 2025), con interventi di Gabriele Ferrario (Università di Bologna). Di Branco discuterà la sua opera premiata Greek and Roman History in Arabic Historical Sources: Orosius’ Seven Books of Histories Against the Pagans, che esplora la complessità dell’interpretazione dei testi antichi tra diverse civiltà.
Seguirà la conferenza di Bilal Orfali (American University di Beirut, membro del Comitato scientifico consultivo dell’ALC) dal titolo The Art of Enumeration in Pre-modern Arabic Literature, con Davide Bertagnolli (Università di Bologna) in qualità di discussant.
Il convegno proseguirà nella seconda giornata presso il Centro Internazionale di Studi Umanistici “Umberto Eco”, con una tavola rotonda dal titolo The Limits of Interpretation: Eco, Translation, and the Responsibility of Mediation. Questa sessione conclusiva, guidata da Cristina Demaria (Università di Bologna), allieva di Eco, intende onorarne l’eredità e celebrare il suo straordinario contributo agli studi sulla traduzione e l’intertestualità.
L’evento è aperto alla comunità accademica e alla cittadinanza.

