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Iren, il Consiglio di Amministrazione approva i risultati al 31 marzo 2026



Dal Fabbro – Ferretti – Bufo

EBITDA di 418 milioni di euro, risultato che pone una base solida per la crescita attesa nei prossimi mesi. Il primo trimestre è stato caratterizzato da 4 milioni di euro di crescita organica principalmente nei business regolati, da 4 milioni di euro di sinergie conseguite, in linea con le previsioni di Piano Industriale, e dal recupero di marginalità degli impianti di trattamento materia. Indebitamento finanziario netto in riduzione grazie alla solida generazione di cassa, che finanzia integralmente gli investimenti del periodo, in crescita del +3%, destinati principalmente a ciclo idrico integrato, reti elettriche e raccolta rifiuti per il miglioramento della qualità ed efficienza dei servizi.

Principali indicatori economico-finanziari

Margine Operativo Lordo (EBITDA) pari a 418 milioni di euro (in linea vs. 31/03/2025). Il risultato è stato trainato dalla crescita organica dei business regolati, dalle sinergie ottenute e dal recupero di marginalità degli impianti di trattamento materia dai rifiuti controbilanciati dalla debolezza della filiera energetica a causa dell’incremento della competizione sull’attività di vendita e dai minori volumi idroelettrici generati per una manutenzione straordinaria agli impianti
Utile Netto di Gruppo attribuibile agli azionisti pari a 129 milioni di euro (-5% vs. 31/03/2025). Il calo è imputabile a maggiori ammortamenti e accantonamenti al fondo svalutazione crediti
Indebitamento finanziario netto pari a 4.177 milioni di euro (-1% vs. 31/12/2025). Il lieve calo è stato possibile grazie al flusso di cassa operativo che ha più che coperto gli investimenti del periodo
Investimenti tecnici pari a 190 milioni di euro (+3% vs. 31/03/2025). Gli investimenti del periodo in linea con il Piano strategico hanno riguardato prevalentemente le attività regolate delle reti energetiche e del ciclo idrico integrato, ma anche lo sviluppo di nuovi progetti informatici, mantenendo una quota importante di investimenti sostenibili. Quasi il 95% degli investimenti si sono focalizzati nei nostri territori di riferimento

Principali indicatori di sostenibilità

Investimenti ammissibili alla Tassonomia europea pari al 62%
Intensità carbonica pari a 308 gCO2/kWh, in linea con lo scorso anno, come da Piano Industriale
Incremento della capacità rinnovabile pari a 243 MW, in crescita del +12% rispetto allo scorso anno per l’entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico di Noto e di un piccolo impianto in provincia di Bologna
Raccolta differenziata pari a 71,4%, in crescita di quasi 2 punti percentuali rispetto allo scorso anno
Volumetrie teleriscaldate pari a 115 mmc, in crescita del 2% rispetto allo scorso anno
Incremento del +3% del risparmio energetico derivante dall’utilizzo di prodotti o servizi del Gruppo
Il numero complessivo dei dipendenti del Gruppo è pari a quasi 11.600 persone, a valle dell’assunzione di 145 persone nel trimestre

 

Luca Dal Fabbro, Presidente esecutivo del Gruppo Iren, ha dichiarato: “I risultati trimestrali appena approvati dal Consiglio di Amministrazione pongono basi solide per la crescita prevista nei prossimi mesi. La performance è sostenuta dal contributo delle attività regolate e semi-regolate, che raggiungono il 73% dell’Ebitda, e dalla continua disciplina nell’esecuzione del piano industriale. La guidance viene pienamente confermata, con un EBITDA previsto in aumento a fine 2026 del +4%, investimenti pari a circa 950 milioni di euro e un ratio IFN/EBITDA di 3,1x. Estendiamo inoltre la nostra visibilità sull’utile netto, atteso anch’esso in crescita a fine anno del +3% rispetto al 2025, a testimonianza della robustezza della strategia industriale e finanziaria del Gruppo.”

Gianluca Bufo, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo, ha dichiarato: “I risultati del trimestre confermano una performance operativa solida, caratterizzata da un EBITDA pari a 418 milioni di euro e un Utile netto pari a 129 milioni di euro, e sostenuta da 4 milioni di euro di crescita organica, dal progressivo dispiegarsi delle sinergie industriali, per ulteriori 4 milioni di euro, e dal recupero della marginalità degli impianti di trattamento dei rifiuti. La filiera energetica, impattata in questo primo trimestre da minore produzione idroelettrica e maggiore competizione nella supply, è attesa però in miglioramento nella seconda parte dell’anno. La generazione di cassa si mantiene robusta e consente di finanziare interamente gli investimenti del periodo, pari a oltre 190 milioni di euro, preservando al contempo un profilo di indebitamento equilibrato e coerente con gli obiettivi di piano.”

Moris Ferretti, Vice Presidente esecutivo del Gruppo, ha dichiarato: “Risultati in linea con le attese anche dal punto di vista ESG, trainati dal 62% di investimenti ammissibili per la Tassonomia europea. Il forte impegno del Gruppo nella creazione di città più sostenibili si riflette nell’aumento della raccolta differenziata, che raggiunge il 71,4%, nell’espansione delle volumetrie teleriscaldate a 115 mmc (+2%) e nella crescita del risparmio energetico generato dai prodotti e servizi offerti (+3%). Il Gruppo si conferma un motore di innovazione sostenibile e un abilitatore di crescita per i territori in cui opera, nei quali focalizza circa il 95% degli investimenti.”