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Nuovo volto per piazza Prampolini, il 18 maggio via al restauro delle facciate di Palazzo Vescovile e Palazzo dei Canonici



Il 18 maggio 2026 prende il via a Reggio Emilia un cantiere che rinnoverà il lato est di piazza Prampolini. La Diocesi ha affidato agli architetti Mauro Severi e Marco Valli il progetto di restauro delle facciate di Palazzo Vescovile e Palazzo dei Canonici, gli edifici che insieme a Cattedrale e Battistero compongono il lato est della piazza. Il valore dell’intervento è di 735mila euro. I lavori saranno eseguiti dalle maestranze di Archeosistemi, cooperativa con sede a Reggio Emilia. I segni del tempo sono evidenti: intonaci sgretolati, colori dilavati dalla pioggia, sporco, macchie di muffe e licheni.

Tra il 2019 e il 2021 l’Ufficio diocesano Beni culturali e Nuova edilizia di culto ha promosso il restauro delle facciate di Palazzo Vescovile che si affacciano su via del Vescovado e su via Vittorio Veneto, limitandosi in quest’ultimo caso alla facciata di ingresso della Curia.

Ora il cantiere si sposta su piazza Prampolini, ma poi l’Ufficio diretto dall’architetto Angelo Dallasta ha già pronti i progetti per rimettere a nuovo anche le ultime due facciate di via Vittorio Veneto.

Gli ultimi lavori sulla facciata di Palazzo Vescovile risalgono al 1878 e in 150 anni l’intonaco ha perso adesione. Il progetto prevede di togliere il vecchio intonaco nelle parti senza decori e rifarlo con un intonaco a calce tradizionale, steso a mano. I pluviali incassati nel muro saranno sostituiti con pluviali esterni in rame, più facili da controllare. Cornici e decori verranno puliti con delicatezza e le ante delle finestre restaurate una per una. Per quanto concerne il colore, i progettisti hanno trovato tracce di un arancione chiaro originale, ma propongono una tinta giallo-scuro: darà più vivacità alla piazza e farà risaltare il mattone della Cattedrale.

Lo stato di conservazione della facciata di Palazzo dei Canonici è migliore. Si procederà a verificare gli intonaci, integrando le poche parti staccate con stuccature e puliture mirate e trattamenti contro muffe e licheni, dove necessario. Anche in questo caso è previsto il restauro dei serramenti settecenteschi. Il nuovo tinteggio riprenderà le tre tonalità utilizzate per l’ultimo restauro del 1929: giallo ocra, rosso-arancio e bianco.

Il cantiere dovrebbe concludersi nell’autunno 2026. Al termine, Cattedrale, Battistero, Palazzo Vescovile e Palazzo dei Canonici torneranno a dialogare come un’unica grande pagina di pietra, intonaco e colore.