
L’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia aderisce all’iniziativa nazionale “Le Università per Giulio Regeni. A dieci anni dalla scomparsa, un’iniziativa per la libertà di ricerca”, promossa su impulso della Senatrice a vita Elena Cattaneo, in occasione del decennale dall’uccisione del giovane ricercatore italiano.
Mercoledì 20 maggio 2026 alle ore 10 presso l’Aula Convegni del Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore ospiterà una giornata di riflessione dedicata alla libertà di ricerca, ai diritti umani e alla memoria di Giulio Regeni. L’appuntamento di Unimore cade significativamente il 20 maggio, Giornata internazionale per la libertà accademica.
L’iniziativa si aprirà con gli interventi della Magnifica Rettrice Prof.ssa Rita Cucchiara, della Direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza Prof.ssa Giovanna Laura De Fazio, del Vicerettore con delega alla Ricerca Prof. Fabio Pellacini, del Vicerettore con delega al Dottorato di Ricerca ed Alta Formazione Prof. Franco Zambonelli e della Delegata per la Pace e l’Equità Sociale Prof.ssa Maria Chiara Rioli.
Seguirà un videomessaggio di Paola Deffendi e Claudio Regeni, genitori del dottorando ucciso in Egitto, quindi la proiezione del documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”.
L’iniziativa proseguirà con una tavola rotonda dedicata al tema della libertà accademica e della tutela della ricerca, con gli interventi di Federica Stagni (Scuola Normale Superiore), Cristina Stefanelli (Unione delle Università del Mediterraneo), Anna Maria Sansoni (EU external expert) e Andrea Teti (Università di Salerno). Le conclusioni saranno lasciate a Patrick Zaki, dottorando presso la Scuola Normale Superiore, già detenuto nelle carceri egiziane come prigioniero politico dal 7 febbraio 2020 e all’8 dicembre 2021.
Il coordinamento sarà affidato a Maria Chiara Rioli, Fabio Pellacini ed Elena Bassoli. “Le università hanno il compito non solo di produrre conoscenza, ma anche di difendere gli spazi di libertà necessari perché quella conoscenza possa svilupparsi”, dichiara il Prof. Fabio Pellacini, Vicerettore con delega alla Ricerca. “Ricordare Giulio Regeni, a dieci anni dalla sua uccisione, significa riaffermare il valore della ricerca come strumento di dialogo, comprensione e crescita civile”.
“Questa giornata vuole essere un momento di confronto aperto sul significato della libertà accademica nel contesto internazionale contemporaneo”, sottolinea la Prof.ssa Maria Chiara Rioli, Delegata per la Pace e l’Equità Sociale. “Le università sono chiamate a costruire reti di sostegno per studenti, studiose e studiosi che operano in contesti segnati da guerre, repressioni e limitazioni dei diritti fondamentali”.
“Attraverso questa iniziativa Unimore rinnova il proprio impegno nel promuovere una cultura del rispetto, della tutela delle persone e della responsabilità collettiva”, afferma la Prof.ssa Elena Bassoli, Presidente del Comitato Unico di Garanzia. “La vicenda di Giulio Regeni continua a interrogarci sul ruolo delle istituzioni accademiche nel difendere la dignità, la sicurezza e la libertà di chi studia e fa ricerca”.
L’evento, a cui hanno aderito oltre 70 atenei, è sostenuto dalla Fondazione Elena Cattaneo con Fandango e Ganesh Produzioni. Con questa adesione, Unimore rinnova il proprio impegno a favore della libertà accademica, della tutela dei diritti fondamentali e della promozione di una ricerca aperta e responsabile.

