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San Lazzaro intitola la sala del Consiglio comunale a Maria Mascagna, prima donna in Giunta

La cerimonia si terrà sabato 23 maggio alle 10 con la presenza di tutte le ex amministratrici, consigliere comunale e assessore del Comune. E dal 22 al 5 giugno in via Repubblica una mostra fotografica sulle “Madri costituenti”



Maria Mascagna (seconda da sinistra) con i sindaci Imbeni e Bachiocchi

In occasione dell’80° anniversario del voto alla donne la Sala del Consiglio comunale di San Lazzaro di Savena verrà intitolata a Maria Mascagna, staffetta partigiana, amministratrice e prima donna a entrare nella Giunta comunale della città, scomparsa nel 2008. Un importante riconoscimento per sottolineare l’impegno di Maria e di tutte le altre donne che hanno contribuito alla vita politica e amministrativa del Comune. La cerimonia si terrà sabato 23 maggio alle 10 nel Palazzo comunale di Piazza Bracci, alla presenza delle ex amministratrici, consigliere comunali e assessore invitate a celebrare questa ricorrenza e che si ritroveranno nella Sala di Città (via Emilia 92) prima dell’intitolazione.

Nata a Ozzano dell’Emilia nel 1923 e trasferitasi a San Lazzaro nel 1930, Maria Mascagna ha dedicato la propria vita all’impegno pubblico, politico e civico. Dopo la Resistenza contribuì alla costruzione dell’UDI e dei Pionieri Italiani, promuovendo attività sociali, culturali ed educative nel dopoguerra, battendosi anche per il disarmo della polizia nelle manifestazioni di piazza. Eletta consigliera comunale nel 1956, fu nominata Assessora al Personale, alla Scuola e alle Politiche sociali, venendo poi rieletta per tre mandati consecutivi. Il suo lavoro fu rivolto soprattutto ai diritti dei bambini, delle donne e delle famiglie più fragili: dalla refezione scolastica al prolungamento dell’orario pomeridiano, dalle colonie al sostegno alle famiglie in difficoltà. “Intitolare la Sala del Consiglio a Maria Mascagna significa portare nel cuore dell’istituzione democratica il nome di una donna che ha contribuito in modo concreto alla crescita civile della nostra comunità – dichiara la Sindaca Marilena Pillati -. È un gesto di memoria, ma anche di responsabilità: riconoscere il valore delle donne nella vita politica e sociale significa rendere più completa la storia della nostra città”.

L’iniziativa si inserisce nel programma promosso dal Comune per celebrare l’80° anniversario del voto alle donne in Italia, conquistato con il referendum del 2 giugno 1946. A San Lazzaro le celebrazioni comprenderanno anche, dal 22 maggio al 5 giugno, una mostra fotografica dedicata alle “Madri costituenti”, le 21 donne elette all’Assemblea Costituente che segnarono la vita civile e politica del nostro Paese. I loro volti saranno esposti lungo gli stalli pubblici in via Repubblica, da Nilde Iotti a Teresa Mattei, passando da Lina Merlin e Maria Federici. “La mostra sulle Madri costituenti vuole dare il giusto e doveroso riconoscimento a donne che hanno inciso profondamente sulla nascita della nostra democrazia – sottolinea l’Assessora alle politiche di genere Marina Malpensa -. I loro percorsi e le loro vite parlano di diritti, lavoro, istruzione, maternità, pace e partecipazione: temi centrali ed estremamente attuali anche oggi per costruire e cementare comunità più eque e inclusive”.