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“La nuova era dell’endoscopia avanzata”: l’Esperto risponde con i professionisti dell’Endoscopia digestiva



Conigliaro e Bertani

Giovedì 21 maggio alle ore 16,00 torna l’Esperto risponde sulla Pagina Facebook dell’AOU di Modena (https://www.facebook.com/AOUModena) per parlare della nuova era dell’endoscopia avanzata che si occuperà degli sviluppi futuri dell’endoscopia digestiva, disciplina che, dalla funzione prettamente diagnostica delle origini, ha assunto ormai un ruolo interventistico di primo piano, nella terapia del tumore gastrico e del colon-retto, nel supporto alla terapia del tumore epato-bilio-pancreatico e dell’attività trapiantologica e nel percorso di Emergenza-urgenza.

La diretta, condotta dal dott. Gabriele Sorrentino, del Servizio Comunicazione e Informazione di AOU di Modena, vedrà la partecipazione della dottoressa Rita Luisa Conigliaro, Direttore della Struttura Complessa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, della dottoressa Helga Bertani, Responsabile della Struttura Semplice di Endoscopia al Policlinico di Modena e il dottor Valerio Ottaviani, coordinatore infermieristico del reparto. Durante la diretta, saranno trasmesse le interviste del prof. Fabrizio Di Benedetto, Direttore della Chirurgia Oncologica Epato-Bilio-Pancreatico e Trapianti di Fegato del Policlinico, della dottoressa Micaela Piccoli, Direttore della Chirurgia generale, d’Urgenza e Nuove Tecnologie dell’Ospedale Civile di Baggiovara e del dottor Geminiano Bandiera, Direttore del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Baggiovara e del Dipartimento Interaziendale di Emergenza e Urgenza.

La gastroscopia – spiega la dottoressa Rita Luisa Conigliaroserve per verificare la presenza di lesioni gastriche e di batteri. La colonscopia serve a valutare lo stato di salute del grosso intestino ovvero del colon. Un tempo erano esami che spaventavano i pazienti, oggi li effettuiamo in sedazione e quindi non sono assolutamente fastidiosi e assicurano una diagnosi accurata e la possibilità di intervenire anche direttamente, per eventuali patologie più semplici, con interventi operativi. La colonscopia consente non solo di effettuare la diagnosi ma anche di intervenire su alcune neoformazioni benigne, i cosiddetti polipi. Riusciamo a rimuovere, in modo mini-invasivo anche tumori al primo stadio ormai anche di discrete dimensioni (es. 6-7 cm). La nostra Struttura di alta specializzazione ci ha portato a sviluppare diversi percorsi di collaborazione in vari ambiti. In particolare, è ultra-decennale la collaborazione con la Chirurgia Generale d’Urgenza e Nuove tecnologia diretta dalla dottoressa Piccoli che interviene sui tumori del colon che noi non riusciamo a rimuovere. Con la Chirurgia Epato-Bilio-Pancreatica e Trapianti di Fegato diretta dal prof. Di Benedetto seguendo il paziente dalla diagnosi alle complicanze che possiamo trattare in modo mini-invasivo. Infine, lavoriamo come hub delle emergenze endoscopiche, come sanguinamenti o in caso di pazienti che ingeriscano oggetti che rimangono bloccati in gola o che danneggino l’apparato digerente. Infine, assicuriamo al Policlinico tutta l’attività di endoscopia pediatrica e la diagnosi e il follow-up della celiachia”.

Il centro modenese annovera anche una buona quota di pazienti provenienti da fuori regione per patologie complesse, ad esempio “la calcolosi difficile delle vie biliari” (che vengono trattate con varie metodiche disponibili nel centro, dalle onde d’urto intra o extracorporee ai trattamenti col laser) o trattamenti di fistole e stenosi acute e croniche per cui l’Endoscopia modenese rimane punto di riferimento. Questo volume di procedure di secondo e terzo livello ci ha consentito di diventare anche centro di formazione: sia per gli specializzandi che da diverse Università italiane scelgono di venire a frequentare il nostro centro di Endoscopia digestiva, sia per i medici già assunti che scelgono la specializzazione finalizzata all’acquisizione di tecniche di terzo livello.