
“Ringrazio per la confermata fiducia, che accolgo con la consapevolezza della responsabilità che comporta, ma anche con l’orgoglio di rappresentare una realtà associativa seria e coesa. Proprio su questa coesione contiamo per superare insieme il dolore causato dal grave fatto accaduto a Modena, un episodio che colpisce profondamente l’intera comunità cittadina e la nostra Associazione in particolare”.
Così è intervenuto Mauro Rossi, Presidente Provinciale Confesercenti Modena che ha aggiunto: “Le criticità dell’economia urbana sono molte, ma la strada è chiara: vogliamo tutelare il pluralismo distributivo che ha reso le nostre piazze attrattive e vive e sollecitiamo un reale contrasto dell’abusivismo. Sosterremo con forza l’iniziativa di legge popolare depositata dal nostro Nazionale. Chiediamo che il turismo, che nella nostra Provincia ha dato risultati che vedono aumenti annui “in doppia cifra” – e che non trovano riscontro in nessun altra realtà regionale se non Bologna – sia regolato e innovativo, capace di valorizzare territori e comunità, favorendo la piena espressione della nostra potenzialità che non si esaurisce nell’ambito ricettivo, ma deve pienamente coinvolgere ristorazione e commercio. Sarà possibile se sapremo vincere la sfida dell’aumento della permanenza media.”
“Il nostro impegno, ai vari livelli confederali, è quello di presidio degli interessi delle nostre imprese ai Tavoli istituzionali, un presidio appassionato e attento che ha caratterizzato la nostra Associazione anche negli ultimi anni, colpiti dalla crisi pandemica e dalla difficile risalita, espresso con la serietà e l’impegno che hanno mantenuto la credibilità delle nostre proposte”, ha concluso Mauro Rossi.
Nella sessione pubblica dell’Assemblea si è svolto un confronto sui temi economici tra Mauro Bussoni Segretario Generale Nazionale Confesercenti e l’economista di fama internazionale Carlo Cottarelli. Il Segretario Generale ha evidenziato il ruolo dell’economia urbana come motore della comunità e ha illustrato la proposta di legge di iniziativa popolare per istituire le ZESpro (Zone Economiche Speciali di Prossimità) depositata in Cassazione lo scorso 18 maggio.
“Il provvedimento punta a contrastare con forza il fenomeno della “rarefazione commerciale” – la progressiva chiusura dei negozi di vicinato – che sta svuotando centri storici, quartieri periferici e piccoli comuni, con ricadute pesantissime sulla sicurezza, sul decoro urbano e sulla tenuta sociale ed economica dei territori. Il pilastro della proposta è l’introduzione delle ZESpro (Zone Economiche Speciali di Prossimità): aree specifiche individuate da Regioni e Province all’interno delle quali le piccole attività di vicinato potranno beneficiare di un regime fiscale di vantaggio, semplificazioni burocratiche e sostegni finanziari dedicati, alimentati da un apposito Fondo nazionale e monitorati da un nuovo Osservatorio istituito presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy”. Perdere un negozio di vicinato non significa solo assistere alla chiusura di una serranda, ma perdere servizi essenziali, decoro, sicurezza e un pezzo della nostra storia comunitaria. La nostra proposta di legge vuole fare proprio questo: rimettere al centro il valore insostituibile della prossimità, con regole urbanistiche moderne che favoriscano la coesistenza tra lavoro, commercio e vita quotidiana. Le attuali criticità devono essere trasformate in opportunità, mettendo in rete le attività e offrendo loro gli strumenti per competere”, ha dichiarato Mauro Bussoni.


