
Dalle indagini e dai riscontri del processo è emerso che l‘aggressore, un uomo di 58 anni, non solo sottoponeva la moglie a ripetuti maltrattamenti fisici e psicologici, ma estendeva le sue violenze anche ai figli piccoli. Questi ultimi venivano sistematicamente picchiati con le mani e con oggetti contundenti, come cinture, bastoni e stampelle, oltre a subire minacce di morte mirate a garantire il silenzio su quanto accadeva in casa. La donna, dal canto suo, era vittima di episodi continui e gravissimi: il marito la obbligava a subire violenze sessuali, spesso praticando intimidazioni psicologiche e minacciandola con coltelli da cucina. Dopo anni di silenzio, la donna ha trovato il coraggio di denunciare l’uomo per proteggere se stessa e i propri figli. Questa decisione ha dato avvio a indagini rapide ed efficaci che hanno portato alla condanna del 58enne per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e violenza sessuale aggravata. Il tribunale competente di Modena ha emesso la sentenza il 15 settembre 2025, diventata definitiva il 3 febbraio 2026.
L’uomo è stato condannato a 3 anni, 5 mesi e 20 giorni di reclusione, oltre a pesanti pene accessorie: perdita perpetua del diritto agli alimenti, interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, divieto perpetuo di esercitare funzioni di tutela e curatela, ed esclusione dalla successione della vittima. A seguito della sentenza definitiva, l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena ha emesso l’ordine di carcerazione il 19 maggio 2026. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della stazione di Boretto nel pomeriggio del 21 maggio. I militari si sono recati presso l’abitazione dell’uomo, attualmente domiciliato nel comune reggiano, e hanno proceduto con l’arresto. Il condannato è stato infine trasferito in carcere per scontare il residuo della pena detentiva pari a 3 anni, 5 mesi e 20 giorni.

