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Inaugurato oggi il nuovo ponte ciclopedonale sul fiume Secchia a Concordia



Oggi a Concordia sulla Secchia è stato ufficialmente aperto al transito il nuovo ponte ciclopedonale sul fiume Secchia nel territorio comunale, infrastruttura considerata cruciale per la mobilità dolce della pianura modenese, inserendosi direttamente nell’ambito del completamento dei tronchi 7 e 9 della “Ciclovia Nazionale Sole” (percorso europeo Eurovelo 7 Verona – Firenze), che attraversa i territori di Concordia, Mirandola, San Felice sul Panaro e San Possidonio.

I lavori sono stati integralmente finanziati attraverso le risorse del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), per un importo complessivo di un milione 550mila euro ed è stato aggiudicato all’impresa Zini Elio srl di Bologna.

Per Fabio Braglia, presidente della Provincia di Modena «la necessità di realizzare una struttura interamente dedicata ai pedoni e ai ciclisti è nata dall’inadeguatezza del preesistente ponte carrabile storicamente utilizzato per l’attraversamento del fiume. Far convivere veicoli a motore, biciclette e pedoni sullo stesso impalcato avrebbe comportato gravissimi rischi per l’utenza “debole” della strada. Per questo motivo, la Provincia di Modena ha promosso la progettazione e la costruzione di un varco alternativo, autonomo e protetto. Inoltre – conclude Braglia – grazie alle caratteristiche pianeggianti del territorio, il nuovo ponte rappresenta una vera e propria infrastruttura di ricongiungimento sociale e urbano. Agevolando gli spostamenti quotidiani di breve percorrenza, sia per motivi di lavoro (casa-lavoro) sia per attività ricreative, l’opera incentiva concretamente la cittadinanza a ridurre l’uso dell’automobile, abbattendo l’impatto ambientale e migliorando la qualità della vita dell’intera comunità».

Per la sindaca di Concordia sulla Secchia Marika Menozzi «quest’opera risponde a un’esigenza concreta e attesa dalla nostra comunità, risolvendo una storica criticità nei collegamenti locali. Con la realizzazione del nuovo ponte garantiamo un percorso protetto che mette in continuità diretta il centro abitato di Concordia con la frazione di San Giovanni, offrendo ai residenti una reale alternativa all’uso dell’auto per gli spostamenti quotidiani. A l valore locale si affianca una significativa valenza strategica: l’infrastruttura si inserisce direttamente nel tracciato della Ciclovia del Sole, uno dei principali corritori cicloturistici a livello europeo. Questo posizionamento – conclude la sindaca Menozzi – ci permette di inserire Concordia all’interno di una rete di mobilità sostenibile di ampio respiro, capace di attrarre un turismo attento all’ambiente e di generare nuove opportunità di valorizzazione per il nostro territorio, coniugando la sicurezza dei cittadini con lo sviluppo locale».

L’operazione ha visto la Regione Emilia-Romagna nel ruolo di soggetto beneficiario dei fondi europei e la Provincia di Modena (Area Tecnica – Programmazione urbanistica, Scolastica e Trasporti – Mobilità sostenibile) agire in qualità di soggetto attuatore del progetto.

L’opera, progettata dallo studio T&D Ingegneri Associati di Trento, si posiziona a monte del ponte storico a una distanza di circa 75 metri e si distingue per un profilo architettonico moderno e a basso impatto visivo.

Dal punto di vista tecnico, il ponte si sviluppa su una luce di 77 metri tra gli appoggi. È caratterizzato da una struttura ad arco singolo centrale a spinta eliminata, con uno schema statico di semplice appoggio. L’altezza massima dell’arco è di 10 metri rispetto al piano stradale.

La larghezza complessiva della piattaforma è di 5,20 metri. La sezione è simmetrica e prevede due corsie ciclopedonali monodirezionali laterali da 2 metri ciascuna. La fascia centrale residua (larga 1,20 metri) ospita delle panchine destinate alla sosta e al relax dei cittadini, le quali fungono contemporaneamente da barriera fisica di protezione per i tiranti d’acciaio dell’arco.

Per l’arco e la trave a cassone centrale è stato utilizzato l’acciaio Corten non verniciato, sottoposto a un trattamento di sabbiatura volto ad accelerare il naturale processo di ossidazione protettiva. Questa scelta garantisce un’altissima durabilità e riduce a zero i costi di manutenzione superficiale.

Le spalle del ponte sono realizzate in cemento armato e poggiano su fondazioni profonde costituite da pali in cemento armato.

L’impalcato, appeso all’arco tramite una cortina di pendini in fune d’acciaio posizionati ogni tre metri, è composto da una soletta in lamiera grecata collaborante in acciaio e calcestruzzo, completata da un piano di usura in conglomerato bituminoso per assicurare comfort e aderenza.

Il progetto ha compreso la contestuale realizzazione delle rampe di accesso e di raccordo con le strade arginali, sia sulla sponda destra sia sulla sponda sinistra del fiume Secchia, interamente regolate da una nuova segnaletica stradale verticale e orizzontale a norma di legge.