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166° anniversario della Polizia locale, comunità riunita ai Giardini ducali di Modena



“Un grazie sentito e profondo che vorrei diventasse un abbraccio per tutti e tutte voi”: con queste parole, riferite in particolare all’impegno profuso dopo i fatti del 16 maggio, il sindaco Massimo Mezzetti ha aperto le celebrazioni per il 166º anniversario della fondazione del Corpo di Polizia locale, che si è svolto lunedì 25 maggio ai Giardini ducali.

Il sindaco, alla presenza di numerose autorità civili e militari locali e regionali, ha ricordato come la Polizia locale sia “al centro e al cuore del processo della sicurezza urbana integrata” e potrà contare presto sui nuovi agenti che entreranno in servizio dopo il concorso realizzato in primavera. Nel ricordare i molteplici campi d’intervento della Polizia locale, ha infine richiamato il suo impegno nel campo della devianza giovanile con l’istituzione degli “school tutor” che agiscono davanti agli istituti scolastici superiori sotto lo stretto coordinamento del Comando: “Un’esperienza che Modena ha messo in campo, prima in Italia, e che proseguirà nel prossimo anno scolastico”.

La mattinata di celebrazioni è stata un’occasione per incontrare i modenesi nel cuore del centro storico, far conoscere da vicino dotazioni e mezzi del Corpo e valorizzare il coinvolgimento di bambini e ragazzi nei percorsi di educazione stradale realizzati durante l’anno scolastico. E ancora, mostrare alla città i tanti volti della sicurezza: dai volontari dell’Associazione nazionale carabinieri al Controllo di Vicinato, il Gruppo comunale di Protezione civile e anche Pit, l’unità cinofila. Gli operatori della Polizia locale, inoltre, hanno distribuito materiali informativi sulle campagne di prevenzione contro truffe e raggiri.
La giornata è stata anche un momento dedicato alla sensibilizzazione sui corretti comportamenti alla guida: i visitatori hanno potuto sottoporsi all’alcol test e provare il simulatore di guida, grazie anche alla presenza dello stand dell’Osservatorio regionale per la sicurezza stradale e dell’Associazione vittime della strada. Spazio anche alla conoscenza delle attività dell’Ufficio mobile, che nel 2025 ha intensificato la presenza nei quartieri e nelle frazioni cittadine.

“La Polizia locale non è solo un corpo di vigilanza, ma un pilastro della sicurezza integrata, protagonista delle politiche di welfare urbano – ha detto l’assessora alla Polizia locale, Sicurezza urbana integrata e Coesione sociale Alessandra Camporota – Non si tratta solo di pattugliare, ma di ‘abitare’ la strada con competenza, collaborando con i cittadini per risolvere i problemi che minano la qualità della vita quotidiana. Voglio ringraziare ogni operatore per il sacrificio, la professionalità e l’umanità: dietro ogni turno, spesso in orari difficili e in situazioni complesse, c’è una scelta di servizio verso gli altri, e la politica, a tutti i livelli, deve sostenere questo impegno”, la sua conclusione.

Il Comandante Sola, nel suo intervento, ha ricordato il lavoro svolto: “Il progetto di analisi ed evoluzione dei servizi erogati è entrato nel vivo, l’adeguamento alle necessità che la comunità richiede è continuo per cercare risposte sempre più efficaci e vicine ai bisogni delle persone. Fondamentale sarà il rafforzamento dell’organico attraverso il concorso che stiamo portando a termine, così da garantire il pieno turn over. Di questo ne trarranno beneficio non solo i cittadini per la maggiore capacità operativa che potremo sviluppare ma anche tutti i componenti del Corpo che oggi lavorano sopperendo a questa problematica. A questo si affianca lo sviluppo delle dotazioni e delle strumentazioni che abbiamo avviato e che continueremo a sviluppare anche quest’anno. L’impegno costante su temi come la violenza giovanile e la sicurezza nell’ambito scolastico, le problematiche correlate alla movida e la sicurezza della circolazione stradale sono le sfide che hanno caratterizzato lo scorso anno e che ci stanno impegnando in questa prima parte di 2026. L’impegno del Corpo è costante nella ricerca di essere sempre più un riferimento utile alla comunità per affrontare e migliorare l’ordinata e civile convivenza che Modena richiede”, ha concluso.
Nel corso delle celebrazioni diversi operatori del Corpo hanno ricevuto gli encomi del sindaco e gli elogi del comandante.

Encomi del sindaco sono stati consegnati agli agenti Beatrice Pelloni e Alen Pigoni per la “salvaguardia dell’integrità di un neonato” convincendo una donna in gravidanza alla trentottesima settimana, dopo una lunga mediazione, ad accettare il ricovero per sottoporsi a un parto cesareo d’urgenza, come disposto dai sanitari.
Encomi del sindaco anche agli agenti della Polizia locale Mattia Oscar Grassani, Giulia Pannacchione, Francesco Ligis e Giacomo Fersino per aver evitato una tragedia sventando, nella notte del 15 giugno, il tentativo di suicidio di una giovane donna sul cavalcavia Mazzoni. Il tempestivo coordinamento tra le unità del Corpo ha permesso di gestire con successo una situazione di estrema criticità, salvando la vita della giovane.

Inoltre, elogi scritti sono stati consegnati all’ispettore Guido Arcamone per il supporto fuori servizio a un addetto alla vigilanza a seguito di un furto; ai sovrintendenti Cesare Mondini e Achille Reami per aver rintracciato e denunciato il conducente di un furgone che, dopo aver travolto un ragazzo, si era dato alla fuga; al sovrintendente Vincenzo Polo per aver bloccato un’auto che circolava contromano in tangenziale; agli agenti Gabriele Cristiano, Enrica Lamparelli e Ken Terranova per aver sedato una rissa tra adolescenti al Novi Sad.

Gli operatori premiati