martedì, 26 Maggio 2026
ASCOLTA LINEA RADIO
8.7 C
Comune di Sassuolo
Home Cronaca Scandiano, minaccia figlia e genero: dai domiciliari per stupefacenti finisce in carcere

Scandiano, minaccia figlia e genero: dai domiciliari per stupefacenti finisce in carcere



Un 53enne di origini albanesi, ritenuto responsabile di gravi reati in ambito di stupefacenti, è stato sottoposto a un provvedimento di aggravamento della misura cautelare a causa di presunte gravi minacce rivolte alla figlia e al genero. In precedenza, si trovava agli arresti domiciliari, concessi in sostituzione della detenzione in carcere. Questa misura era stata decisa in seguito a un’indagine dei Carabinieri della Tenenza di Scandiano, che avevano documentato una lunga e organizzata attivi di spaccio nell’area del distretto ceramico, risalente almeno al 2017.

Durante il periodo ai domiciliari, sono emerse nuove condotte ritenute gravi e incompatibili con il beneficio ricevuto. In questa circostanza, il provvedimento nei suoi confronti non ha riguardato questioni legate agli stupefacenti, ma una complessa vicenda familiare. La figlia e il genero dell’uomo hanno denunciato ai Carabinieri della Stazione di Roma Tor Sapienza una serie di pesanti intimidazioni partite da maggio 2025. L’indagato avrebbe formulato ripetute e ingiustificate richieste di denaro alla figlia, per un ammontare complessivo di 280.000 euro. Al loro rifiuto, l’uomo avrebbe intensificato le minacce attraverso messaggi telefonici inquietanti.

Trasferiti gli atti dell’indagine dai Carabinieri romani a quelli della Tenenza di Scandiano, sono stati raccolti ulteriori riscontri che hanno portato alla segnalazione del caso all’Autorità Giudiziaria competente. In considerazione della gravità dei fatti e dell’evidente incapacità dell’uomo di controllare i propri impulsi, la Quarta Sezione Penale della Corte d’Appello di Bologna ha emesso un’ordinanza per il ripristino della custodia cautelare in carcere. Nel pomeriggio successivo alla disposizione della misura, i militari hanno proceduto all’arresto dell’uomo, che è stato nuovamente trasferito nella Casa Circondariale e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.