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Salvaterra, il Sindaco Daviddi: “sulla medicina territoriale servono chiarezza e coerenza”



Il Sindaco di Casalgrande, Giuseppe Daviddi in merito a quanto emerso dal Consiglio di Frazione di Salvaterra e successive interlocuzioni con l’Asl di Reggio in merito alla questione dei medici di medicina territoriale del Polo di Salvaterra:

“La scorsa settimana, durante il Consiglio di Frazione di Salvaterra, che ha visto una partecipazione molto importante da parte della cittadinanza, uno dei temi più sentiti e dibattuti è stato quello del futuro della medicina territoriale nella nostra frazione.

Come Amministrazione Comunale e Sindaco di questa comunità desideriamo ribadire con chiarezza una posizione che sosteniamo da anni: abbiamo accettato il progetto della Casa della Comunità di Casalgrande, nella convinzione che possa rappresentare un valore aggiunto per il territorio e un’opportunità per rafforzare i servizi sanitari a disposizione dei cittadini.

Proprio per questo, però, riteniamo necessario fare chiarezza.

Nelle scorse settimane, il Direttore del Distretto di Scandiano, dottor Marco Ferri, aveva pubblicamente dichiarato, attraverso i media locali, il mantenimento del polo medico di Salvaterra, così come di quello di Sant’Antonino. Una posizione che avevamo accolto positivamente, anche perché coerente con quanto da tempo sosteniamo: la Casa della Comunità può e deve convivere con il mantenimento di presidi di medicina territoriale di prossimità nelle frazioni.

Dalle interlocuzioni successive, tuttavia, sembrerebbe emergere uno scenario differente, nel quale Salvaterra potrebbe vedere  la presenza di un medico solo a rotazione, per un giorno alla settimana e senza, al momento, elementi certi sulle prospettive future.

Uno scenario che non può non generare preoccupazione in una comunità di migliaia di abitanti e che rischia di rappresentare un arretramento rispetto ad un servizio essenziale di prossimità. Il medico di famiglia non è un servizio “a chiamata” o solo programmabile: è un presidio quotidiano di vicinanza, ascolto e risposta ai bisogni delle persone.

Per questo motivo, come Sindaco e come Amministrazione Comunale, mi impegnerò formalmente a richiedere la presenza del Direttore del Distretto Ausl, dottor Ferri, in Consiglio Comunale, prima della pubblicazione della manifestazione di interesse da parte dell’Azienda Sanitaria, affinché tutte le forze politiche presenti possano rappresentare pubblicamente la posizione emersa in modo chiaro, ampio e trasversale durante il Consiglio di Frazione di Salvaterra: la necessità di mantenere un presidio reale e stabile di medicina territoriale nella frazione.

Ho apprezzato molto come, su un tema così fondamentale per i cittadini, sia emersa una posizione condivisa che ha attraversato sensibilità politiche differenti. In particolare, desidero ringraziare il consigliere Matteo Balestrazzi per avere espresso pubblicamente, nel corso del Consiglio di Frazione, una posizione chiara a sostegno del mantenimento del presidio sanitario di Salvaterra. Quando si parla di salute e servizi essenziali, credo sia importante costruire percorsi comuni nell’interesse esclusivo dei cittadini, come già dimostrato su altri temi, come, per esempio, quello ambientale.

Come Sindaco continuerò a fare tutto ciò che è nelle possibilità dell’Amministrazione Comunale affinché Salvaterra mantenga un presidio vero, stabile e funzionale di medicina territoriale.

Perché una sanità vicina alle persone non può essere solo un principio: deve tradursi in servizi concreti, accessibili e presenti sul territorio”.