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Imola: controlli della Guardia di Finanza per il contrasto del lavoro sommerso e alla verifica del rispetto delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro



I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno intensificato i controlli volti al contrasto del lavoro sommerso e alla verifica del rispetto delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Gli interventi hanno interessato gli esercizi commerciali attivi nel territorio del Nuovo Circondario Imolese.

L’operazione, condotta dai finanzieri della Compagnia di Imola, è il risultato di un’accurata attività di intelligence preventiva. I militari hanno incrociato le informazioni delle banche dati in uso al Corpo con il monitoraggio delle fonti aperte e il controllo economico del territorio. L’attività investigativa ha permesso di mappare una platea di 117 attività commerciali e oltre 170 lavoratori, operanti principalmente nei settori della somministrazione di alimenti e bevande (bar, ristoranti, pasticcerie), degli autolavaggi e della distribuzione di carburanti.

All’esito delle analisi preliminari sono scattati 40 controlli mirati, che hanno fatto emergere irregolarità in ben 20 casi. Nello specifico, le Fiamme Gialle hanno individuato:

• 24 lavoratori “in nero” completamente privi di tutele contrattuali;

• 3 lavoratori irregolari la cui posizione è tuttora al vaglio.

Inoltre, per 10 esercizi commerciali è stata proposta la sospensione dell’attività all’Ispettorato del Lavoro, avendo impiegato personale in nero in misura superiore al 10% del totale dei lavoratori presenti, come previsto dall’art. 14 del D.Lgs. 81/2008.

Nel corso delle attività sono state riscontrate ulteriori e gravi violazioni:

• Indebita percezione di sussidi: 3 lavoratori in nero percepivano contemporaneamente l’indennità di disoccupazione (NASPI). È stato avviato l’iter per l’interruzione del beneficio e il recupero delle somme;

• Impiego di clandestini: un datore di lavoro è stato denunciato alla Procura della Repubblica per aver impiegato un cittadino privo di regolare permesso di soggiorno;

• Abuso dei benefici della Legge 104: un lavoratore è stato segnalato all’INPS poiché colto a prestare attività lavorativa mentre fruiva dei permessi per l’assistenza a persone con disabilità.

L’ammontare complessivo delle sanzioni amministrative comminate supera i 500.000 euro, di cui oltre 60.000 euro sono già stati incassati dall’Erario.

L’attività di servizio svolta testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto allo sfruttamento del lavoro. Il fenomeno del lavoro sommerso arreca gravi danni al sistema economico, sottrae risorse allo Stato, mina la dignità dei lavoratori e altera la leale e sana concorrenza tra le imprese del territorio.