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Prevenzione e diagnosi precoce in Ginecologia Oncologica preventiva ed ereditaria: a Modena professionisti da tutta Italia

Martedì 9 giugno all’RMH Raffaello una giornata di confronto multidisciplinare dedicata a screening, genetica, vaccinazione HPV e nuove strategie per intercettare i tumori ginecologici nelle fasi iniziali



Modena si prepara ad accogliere i principali specialisti italiani della ginecologia oncologica preventiva in occasione del primo Corso di Prevenzione e Diagnosi Precoce in Ginecologia Oncologica preventiva ed ereditaria, in programma il prossimo martedì, 9 giugno, dalle 8:30 alle 18:30 presso l’Hotel RMH Modena Raffaello.

L’evento, presieduto dal professor Antonio La Marca, direttore dell’Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, e dal professor Giuseppe Grandi, rappresenta un’importante occasione di aggiornamento e confronto scientifico sui più recenti approcci alla prevenzione e alla diagnosi precoce dei tumori ginecologici.

La scelta di Modena come sede dell’iniziativa si inserisce in una tradizione consolidata nel campo della prevenzione oncologica ginecologica, erede della scuola del compianto dottor Fausto Boselli, tra i maestri della colposcopia italiana. Oggi quella cultura della prevenzione si è evoluta verso un approccio sempre più integrato, che combina genetica, ecografia avanzata, colposcopia e isteroscopia per individuare precocemente condizioni a rischio e sviluppare percorsi personalizzati di sorveglianza e cura.

Le strategie preventive rappresentano una delle sfide più importanti della sanità contemporanea. Intervenire prima dell’insorgenza della malattia o nelle sue fasi iniziali significa infatti migliorare le possibilità di guarigione, ridurre l’impatto sulle pazienti e ottimizzare l’impiego delle risorse del Servizio sanitario nazionale.

«La prevenzione rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci che abbiamo a disposizione contro i tumori ginecologici – sottolinea il professor Antonio La Marca, Direttore dell’Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena – la possibilità di integrare screening organizzati, vaccinazioni, consulenza genetica e tecnologie diagnostiche sempre più avanzate ci consente di identificare precocemente situazioni di rischio e di intervenire in modo tempestivo. L’obiettivo del corso è proprio quello di mettere a confronto le migliori competenze nazionali per condividere conoscenze e strategie che possano tradursi in benefici concreti per le donne e per il sistema sanitario».

Ampio spazio sarà dedicato ai programmi di screening e alla prevenzione del tumore della cervice uterina, una delle patologie oncologiche per le quali esistono strumenti particolarmente efficaci. In Emilia-Romagna il sistema di screening organizzato rappresenta una realtà consolidata e di successo, mentre la vaccinazione contro il Papilloma Virus Umano (HPV), offerta a ragazze e ragazzi in età adolescenziale, costituisce oggi una delle più importanti opportunità di prevenzione primaria. Su questi temi interverrà la dottoressa Francesca Tortolani Vincent, responsabile dello screening del tumore del collo dell’utero dell’AUSL di Modena.

Il programma affronterà inoltre il tema della prevenzione dei tumori ovarici, più rari ma caratterizzati da una maggiore aggressività. In questo ambito la ricerca delle mutazioni genetiche ereditarie, tra cui le note mutazioni BRCA, rappresenta uno strumento fondamentale per identificare le donne a maggior rischio e definire adeguati percorsi di sorveglianza e prevenzione. Per approfondire questi aspetti saranno presenti esperti di riferimento come i professori Angela Toss, Laura Cortesi e Massimo Dominici (quest’ultimo Direttore della Oncologia dell’AOU) dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Nel novero dei relatori e moderatori è presente anche il dottor Carlo Alboni della Ginecologia del Policlinico.

L’iniziativa sarà anche l’occasione per valorizzare il modello multidisciplinare sviluppato dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena. La Clinica Ostetrico-Ginecologica è infatti parte integrante di un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale che coinvolge Oncologia, Radioterapia, Anatomia Patologica, Radiologia e Medicina Nucleare, garantendo alle pazienti con neoplasie ginecologiche un’assistenza completa, dalla diagnosi al trattamento fino al follow-up. Il corso riunirà specialisti provenienti da numerosi centri italiani e offrirà un aggiornamento sulle più recenti evidenze scientifiche, con l’obiettivo di promuovere una cultura della prevenzione sempre più efficace e diffusa, a beneficio della salute delle donne.