Risanamento e salvaguardia di habitat di interesse comunitario, interventi di miglioramento ambientale, creazione e ripristino di zone umide e realizzazione di infrastrutture per la tutela e il recupero degli habitat della fauna minore e degli insetti impollinatori selvatici. Sono alcune delle azioni finanziate dalla seconda edizione del bando ‘Rafforzamento della rete ecologica regionale (Recore) – Edizione 2026’, approvato dalla Giunta e finanziato con 3,2 milioni di euro di risorse europee del Programma regionale del Fesr 2021-2027.
La misura conferma il ruolo strategico delle aree protette dell’Emilia-Romagna per la tutela della biodiversità e la necessità di rafforzare i servizi ecosistemici, che possono fornire benefici multipli alla collettività specialmente se inseriti all’interno di una complessa rete ecologica.
“La tutela e la salvaguardia della biodiversità sono priorità strategiche per il nostro territorio-spiega l’assessora regionale a Parchi e Forestazione, Gessica Allegni-. Il nuovo bando rappresenta un importante strumento per sostenere la conservazione degli habitat naturali e per promuovere la connettività ecologica, garantendo la mobilità delle specie e il miglioramento degli ecosistemi. Azioni fondamentali per creare un futuro più sostenibile, contrastando anche gli effetti del cambiamento climatico, e per salvaguardare il nostro capitale naturale. Confidiamo nella massima partecipazione di tutti gli Enti gestori delle aree protette e degli enti locali e nei loro progetti. Siamo convinti, infatti, che solo insieme possiamo fare la differenza rafforzando la rete ecologica con benefici per tutti e tutte”.
La prima edizione del bando, avviato nel 2024, ha già consentito di finanziare 18 progetti, per un totale di 7,3 milioni di euro a favore di enti gestori di aree protette ed enti locali. I progetti finanziati hanno riguardato diversi interventi finalizzati a ricomporre l’equilibrio tra intervento antropico e contesto naturale.
La misura in dettaglio
Il bando sostiene interventi coerenti con le azioni previste dal Paf (Prioritized action framework), principale strumento di programmazione per la Rete Natura 2000. I progetti potranno essere realizzati all’interno dei siti Natura 2000 o anche al di fuori di essi, purché contribuiscano a rafforzare la connettività ecologica (corridoi ecologici o stepping stones) e a migliorare la mobilità delle specie.
Come la realizzazione di infrastrutture per la fauna (ecodotti, ecoponti, sottopassi e sovrapassi) in aree a rischio, il miglioramento della continuità ecologica dei corsi d’acqua (scale di risalita e rimozione di barriere).
Gli interventi dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2028. Possono accedere ai finanziamenti, come nell’edizione precedente, Enti gestori delle aree protette ed enti locali.
Il contributo copre fino al 90% dell’investimento, per un importo massimo di 500mila euro per progetto.
Le domande possono essere presentate dalle ore 10 del 1^ luglio 2026 alle ore 13 del 15 settembre 2026.

