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Riaperto il Chiostro di marmi romani all’interno di Palazzo dei Musei

Al via l’estate con “Effetto notte al museo” e la mostra fotografica di Vasco Ascolini



Ha riaperto al pubblico nel pomeriggio di venerdì 12 giugno il Chiostro di marmi romani all’interno di Palazzo dei Musei. Lo spazio, oggetto di un intervento di abbattimento delle barriere architettoniche che ora ne consente la piena accessibilità a tutti, ha riaperto le porte in occasione della Giornate europee dell’Archeologia e dell’inaugurazione della mostra fotografica dedicata a Vasco Ascolini, fotografo reggiano recentemente scomparso, liberamente visitabile fino al 4 ottobre,

La presentazione del rinnovato Chiostro è stata occasione per dare avvio a “Effetto notte al museo”, la rassegna di appuntamenti, parte di Restate, che i musei cittadini propongono per le lunghe serate estive.

“Il Chiostro dei Marmi Romani – afferma il sindaco Marco Massari – torna finalmente a essere pienamente fruibile dalla città, dopo un importante intervento di riqualificazione che ne ha migliorato accessibilità e allestimento. È un luogo che racconta la storia profonda di Reggio Emilia e del suo patrimonio archeologico, e che vogliamo restituire alla comunità come spazio vivo di cultura, incontro e bellezza. L’inaugurazione, impreziosita dalla bellissima mostra dedicata al Maestro della fotografia in bianco e nero Vasco Ascolini, si inserisce in un’estate ricca di appuntamenti con “Effetto notte al museo”, un’occasione per riscoprire i nostri musei in una dimensione nuova, anche serale”.

Inoltre, da oggi è possibile fare un “gesto meraviglioso” e sostenere il patrimonio e le iniziative dei musei civici reggiani. Infatti, dopo le biblioteche, il Comune di Reggio Emilia aderisce all’iniziativa nazionale Art bonus anche per la rete museale cittadina e lancia una campagna – “Il tuo gesto, che meraviglia!” – che è un appello a divenire mecenati e farsi partecipi della cura e valorizzazione del patrimonio museale locale.

Attraverso l’art bonus si può contribuire a sostenere una realtà – quella dei musei appunto – che custodisce un patrimonio unico che, attraverso collezioni di archeologia, arte e storia, testimonia il passato della nostra città e costituisce fondamento dell’identità collettiva della comunità.

Con l’Art bonus si crea un vantaggio reciproco: le istituzioni ottengono risorse per proteggere e promuovere la cultura, mentre i cittadini ricevono un importante beneficio fiscale e partecipano attivamente alla tutela del patrimonio culturale – commenta l’assessore alla Cultura Marco Mietto – Cittadini e istituzioni condividono così la responsabilità della cura e valorizzazione della cultura e anche questo può favorire l’innovazione perché l’Art bonus non finanzia solo la conservazione, ma introduce risorse aggiuntive, incentiva la collaborazione e crea nuove condizioni per sperimentare nuovi modi di fare cultura”.

Con oltre 100.000 visitatori l’anno e 25.000 studenti coinvolti in attività didattiche, la rete dei musei rappresenta un punto di riferimento culturale per tutta Reggio, che si articola nelle sue diverse sedi: Palazzo dei Musei, Galleria Parmeggiani, Museo del Tricolore, Museo di Storia della Psichiatria, Museo della Ghiara, oltre a sedi monumentali ed espositive. Sostenere questa rete significa contribuire a mantenere vivo il patrimonio culturale della città, sostenere la creatività e la formazione delle nuove generazioni e facilitare il restauro, la valorizzazione e la condivisione della nostra storia.

Nello specifico sono quattro i progetti dei musei che è possibile sostenere concretamente con l’Art bonus – potenziare le attività di educazione per bambini, ragazzi e famiglie; supportare i fotografi emergenti o la sezione fotografica permanente “Luigi Ghirri”; sostenere il restauro di opere d’arte e di reperti storici – partecipando in tal modo alla meraviglia che le esperienze e le opere museali sanno suscitare nello spettatore, quale preziosa forma di arricchimento personale e di coinvolgimento nella cultura della comunità.

Al contempo l’art bonus comporta anche un beneficio economico, perché consente a singoli cittadini, aziende ed enti non commerciali di ottenere un beneficio fiscale a fronte della propria donazione. Con Art bonus si possono supportare le attività dei Musei Civici e allo stesso tempo recuperare il 65% di quanto donato sotto forma di credito d’imposta in 3 anni (per esempio, a fronte di una donazione di 100 euro, verranno restituiti 65 euro in detrazioni fiscali e la spesa reale sarà di 35 euro).

Non servono grandi capitali per poter contribuire, perché l’Art Bonus – lo strumento lanciato dal Ministero della Cultura per accrescere la partecipazione diretta dei privati alla valorizzazione del patrimonio culturale quale bene collettivo – è alla portata di tutti. Non ci sono quote prestabilite o donazioni minime da effettuare.

Per partecipare all’Art bonus basta scegliere il progetto da sostenere tra quelli disponibili al link https://www.musei.re.it/chi-siamo/sostieni-i-musei-civici/art-bonus/ e procedere alla donazione tramite PagoPA o con bonifico bancario, indicando nella causale il nome del progetto. La ricevuta di pagamento permetterà di usufruire del credito d’imposta nella dichiarazione dei redditi.

Le aziende e le imprese interessate a sostenere il progetto tramite Art Bonus possono scrivere ad artbonus@comune.re.it per ricevere maggiori informazioni.

 

I PROGETTI È possibile sostenere i musei cittadini scegliendo tra più opzioni che riguardano le iniziative e il patrimonio. Per selezionare il progetto prescelto, basta indicare la causale al momento della donazione.

Iniziative per bambini e ragazzi – i Musei diventano luoghi ancora più inclusivi, innovativi e accessibili, con i laboratori e percorsi capaci di unire arte, scienze, storia e cittadinanza in esperienze coinvolgenti e formative per scuole e famiglie. Inoltre, partecipando a questa linea di finanziamento, si rafforzano progetti su inclusione e sostenibilità, si amplia la biblioteca ragazzi Didart, si potenziano nuovi strumenti e linguaggi digitali per rendere la cultura più vicina a tutte e tutti.

Sezione fotografica permanente “Luigi Ghirri” È possibile sostenere la sezione di fotografia di Palazzo dei Musei e lo spazio permanente dedicato a Luigi Ghirri. A partire dall’opera e dall’archivio di Luigi Ghirri, figura centrale per la storia della fotografia e per l’identità culturale della città, con cadenza annuale la sezione presenta un nuovo allestimento tematico affiancato da un programma di attività pubbliche, tra cui visite guidate, conferenze, workshop e attività educative. Spazio dinamico di ricerca, pensiero e valorizzazione delle immagini, la sezione si propone di indagare il ruolo che esse rivestono nella società contemporanea offrendo ai pubblici strumenti critici per leggere, comprendere e instaurare un rapporto consapevole con la fotografia.

Giovane Fotografia Italiana | Premio Luigi Ghirri – In questo caso il sostegno va alla promozione e valorizzazione di artisti e artiste under 35 che utilizzano il medium fotografico come riflessione sul ruolo che la fotografia riveste nell’odierna cultura visiva. Punto di riferimento per la fotografia emergente in Italia, Giovane Fotografia Italiana | Premio Luigi Ghirri consiste in un’open call gratuita e in una successiva mostra collettiva, ospitata al terzo piano di Palazzo dei Musei, che presenta i progetti fotografici e di ricerca dei sette artisti selezionati, prodotti grazie a premi d’artista. Il progetto assegna il prestigioso Premio Luigi Ghirri e, grazie a partnership con le più importanti realtà della fotografia italiane ed estere, permette ad artisti e artiste di accedere a numerose opportunità di valorizzazione e promozione del proprio lavoro.

Sostegno delle opere Con questa opzione è possibile contribuire a preservare opere d’arte, archeologia, etnografia, testimonianze e reperti storici, beni naturalistici e prodotti della natura e della creatività dell’uomo dall’antichità a oggi, di varia provenienza geografica. Tra i vari interventi: rilanciare la Galleria Parmeggiani, restituendo alla città un patrimonio straordinario di gioielli, dipinti, armi, costumi e arredi dell’Ottocento.

Sono previsti inoltre restauri su opere e collezioni storiche in accordo con la direzione dei Musei civici, tra i quali il restauro della Collezione “Antonio Spagni” degli Indiani delle grandi pianure d’America, importante e preziosa per antichità e alto valore simbolico.