Un nuovo caso di violenza domestica ha richiesto l’intervento immediato dei Carabinieri della Sezione Radiomobile di Reggio Emilia e della Stazione di Bibbiano, accorsi a Sant’Ilario d’Enza in seguito alla disperata chiamata di un figlio preoccupato per la sicurezza della madre. Una casa devastata, un’aggressione con una sedia contro la moglie e, soprattutto, la scoperta di anni di maltrattamenti hanno portato il 51enne autore delle violenze all’arresto con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
L’uomo, residente a Sant’Ilario d’Enza, è stato posto sotto custodia al termine delle formalità di rito e si trova ora a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, guidata dal Procuratore Calogero Gaetano Paci. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, durante le quali saranno svolti ulteriori approfondimenti investigativi per accertare i fatti e determinare i passi successivi per l’azione penale.
L’intervento delle forze dell’ordine è avvenuto nel pomeriggio del 14 giugno 2026 presso l’abitazione in questione. Al loro arrivo, i militari si sono trovati di fronte a un uomo in forte stato di alterazione psicofisica, causato dall’abuso di alcol e forse da stupefacenti. L’individuo manifestava esterni attacchi d’ira e un linguaggio incoerente. Dalla successiva ricostruzione degli eventi, è emerso un quadro di violenza grave e sistematica. A scatenare l’episodio sarebbe stato il rifiuto della moglie di consegnare del denaro richiesto inizialmente anche tramite messaggi. In preda a un raptus, l’uomo ha dapprima distrutto diversi oggetti presenti in casa, tra cui la porta della cucina, la maniglia del corridoio, il televisore e perfino il letto matrimoniale. Durante l’aggressione ha inoltre scagliato una sedia contro la moglie, ferendola al braccio e provocandole vistose ecchimosi; il mobile è stato trovato completamente distrutto sul posto.
Le indagini hanno svelato che tali violenze, sia fisiche sia psicologiche, andavano avanti da circa tre anni. Le aggressioni, spesso sotto forma di schiaffi e calci, avvenivano quasi regolarmente nel fine settimana, in coincidenza con il rientro dell’uomo dal lavoro. Nonostante un episodio segnalato ai Carabinieri nel 2025 per minacce di morte e una precedente denuncia presentata dalla donna nel 2018, la vittima non aveva più denunciato per paura di possibili ritorsioni. Alla luce delle prove raccolte e considerata la gravità della vicenda, nonché il rischio che simili episodi si potessero ripetere, i Carabinieri hanno proceduto con l’arresto del 51enne. L’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Reggio Emilia e rimane a disposizione della Procura per le prossime fasi legali.

