Nell’ambito di “Sotto gli occhi di tutti”, un ciclo di incontri per non chiudere un occhio, o entrambi, sulla criminalità tollerata dalla nostra società. Giovedì 18 giugno alle 18.00 presso la Sala Cutuli, in via Bondanello 41, a Castel Maggiore.
Intervengono: Stefania Di Buccio, avvocata e amministratrice giudiziaria; Alessandro Servadei, commercialista e amministratore unico di nomina tribunalizia
Dialoga con gli ospiti: Federico Lacche, giornalista
L’incontro offrirà un inquadramento storico e normativo, a partire dalla Legge Rognoni-La Torre del 1982, che ha introdotto strumenti fondamentali per aggredire i patrimoni mafiosi e restituirli alla collettività.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alle inchieste antimafia che hanno messo in luce l’attrattività del settore food bolognese per capitali opachi, riciclaggio e pratiche illegali di sfruttamento del lavoro.
Stefania di Buccio e Alessandro Servadei descriveranno le tappe di questo iter specifico, a cominciare dalla misura preventiva del sequestro, per il quale viene nominato un amministratore giudiziario al fine di prendere il carico il bene per conservarlo e, se possibile, tutelarne i livelli occupazionali e incrementarne la produttività. Dal sequestro alla misura definitiva, la confisca, grazie alla quale il Tribunale stabilisce l’acquisizione del bene al patrimonio dello Stato, qualora il proprietario non ne dimostri la lecita provenienza. Infine, la gestione e la destinazione, fasi in cui l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati finalizza i beni (immobili, aziende e liquidità) al loro utilizzo istituzionale o sociale.
In particolare, inquadreranno il percorso e il loro ruolo professionale nell’ambito delle inchieste e delle indagini antimafia che hanno evidenziato l’attrattività del brand “food” bolognese per capitali opachi, riciclaggio e pratiche illegali di sfruttamento del lavoro.

