Presentate a Baiso le ricerche storiche e sociali realizzate dagli studenti di Baiso e Viano per il progetto Bellacoopia



    Bellacoopia_BaisoLa Sala del Centro Civico Carlo Alberto Dalla Chiesa di Baiso ieri era gremita di studenti delle scuole di Viano e Baiso, con tanti genitori e insegnanti. Sono stati infatti presentate le ricerche storiche e sociali realizzate dalle classi delle Scuole Medie di Baiso, Viano e Regnano, nell’ambito del Progetto Bellacoopia Ricerca, promosso da Legacoop Reggio Emilia. Hanno fatto gli onori di casa il neo sindaco di Baiso Fabrizio Corti e Maria Teresa Grispino, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Toschi, che ha manifestato grandissima soddisfazione per i risultati e l’impegno degli studenti. Ospite d’eccezione l’on. Cecile Kyenge, neo parlamentare europeo, che già in passato aveva incontrato gli studenti di Baiso e stimolato le loro ricerche. Sono intervenuti anche la presidente di Legacoop Reggio Emilia Simona Caselli, e il direttore del Credito Cooperativo Reggiano Stefano Zannoni. Erano inoltre presenti Lucio Levrini, responsabile scientifico di Bellacoopia e Elena Lelli, del Credito Cooperativo Reggiano, che hanno collaborato con gli studenti per la realizzazione delle loro ricerche.
    Ricerche di grandissimo interesse, che sono state presentate dagli stessi alunni delle classi. La III D di Viano, con le insegnanti Isabella Valcavi e Simona Frigieri, hanno realizzato una ricerca storico-sociologica sulla Banche di Credito Cooperativo e sulle Casse Rurali, analizzando poi le origini e il ruolo del sistema di credito cooperativo a Viano, partendo dalle prime idee della fine degli anni ’60 fino ad arrivare nel 1985 alla costituzione della Cassa Rurale ed Artigiana di Viano e all’attuale Credito Cooperativo Reggiano. Gli studenti hanno poi studiato i paralleli tra i valori del credito cooperativo e quelli della cooperazione a livello internazionale.
    Da questo studio è nata la ricerca storico sociale della III C di Regnano, che ha analizzato il ruolo del credito cooperativo nella vita di una donna, Delmina Lupini di Santa Maria di Castello, che in anni difficili è riuscita con i risparmi e il supporto del Credito Cooperativo è riuscita a migliorare la propria condizione economica e a dare un futuro ai propri figli. Una storia che è anche uno spaccato interessante della vita e delle condizioni sociali ed economiche in un comune, Viano, che da profondamente agricolo ha ora punte di eccellenza nella meccatronica.
    La III A di Baiso, con l’insegnante Elena Ferrari, ha invece realizzato la ricerca “Noi siamo la gente della parola”, dedicata in particolare al ruolo del microcredito, così come si è anche sviluppato in molti paesi dell’Africa e dell’Asia, grazie in particolare alle donne. Una ricerca sociologica ed economica molto approfondita, che ha sviluppato una particolare attenzione alle forme di microcredito utilizzate dalle donne in Africa ma anche in Italia (le cosiddette Tontine): un sistema molto diffuso basato sulla solidarietà e “sulla parola”. Nella ricerca gli studenti sono stati aiutati anche da diverse donne africane residenti a Baiso e mamme di studenti della scuola, che hanno spiegato le modalità di questo sistema di microcredito anche da loro usato.
    La presidente Caselli ha spiegato il significato di Bellacoopia Ricerca, promosso da anni da Legacoop Reggio Emilia, che coinvolge gli studenti delle scuole medie reggiane che devono realizzare delle ricerche di carattere sociale e di carattere storico sul pensiero e sulle pratiche relative alla solidarietà cooperativa nel loro territorio. “Negli anni – ha ricordato Simona Caselli – è sempre stato alto il livello delle ricerche, è il lavoro degli studenti ha regalato grandissime soddisfazioni a Legacoop”.
    Particolarmente sentito l’intervento dell’on. Kyenge, che ha invitato i giovani ad impegnarsi per realizzare i loro sogni, sottolineando che dalle tre ricerche sono uscite con chiarezza tre parole: solidarietà, relazione, persona, parole fondamentali per la convivenza e lo sviluppo di un mondo migliore.