
Per Muzzarelli, nell’ambito del Patto per Modena sicura recentemente rinnovato, è necessario “creare le condizioni per sviluppare la massima collaborazione interforze allo scopo di garantire un’efficace azione di prevenzione e il controllo del territorio”, senza dimenticare, però, la necessità di una legge nazionale che attribuisca al sindaco “un ruolo attivo della gestione delle politiche integrate per la sicurezza urbana”.
Anche il ruolo della Polizia municipale come polizia di comunità e di prossimità “sarà valorizzato – annuncia il sindaco – nella direzione della prevenzione e della repressione dell’illegalità diffusa e dei comportamenti che danneggiano la convivenza civile, il decoro urbano e i beni pubblici”.
Un esempio, aggiunge Muzzarelli, è già sotto gli occhi dei cittadini con il servizio dei vigili in bici per il pattugliamento di parchi, aree verdi e piste ciclabili in cui sono impegnati 20 operatori in turni di sei ore. “Dopo la sperimentazione dello scorso anno, il servizio è ripreso da alcune settimane e i risultati sono già significativi – sottolinea il sindaco – con 58 servizi in 35 giorni, 61 persone identificate, 63 veicoli controllati e 91 sanzioni”.

