Lunedì lo Spi/Cgil Modena festeggia il propio iscritto Savino Gentile che compie 100 anni



    Savino-GentileSarà una breve cerimonia alla presenza del sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli a festeggiare i 100 anni di Savino Gentile, a cui il sindacato pensionati Spi/Cgil di Modena dedica un giorno particolare al pari di tutti gli iscritti centenari.
    La cerimonia si svolgerà privatamente, lunedì pomeriggio 21 luglio a casa di Gentile che nel giorno del suo centesimo compleanno riceverà, insieme alla moglie Maria Bonito, oltre agli auguri del primo cittadino, l’omaggio dello Spi/Cgil: una medaglia e una pergamena-attestato della sua lunga adesione al sindacato.

    Savino Gentile (in foto con la moglie) è iscritto alla Cgil dal 1945, dai tempi di Giuseppe Di Vittorio che ha conosciuto e frequentato, avendo Lui stesso un passato di militante e dirigente sindacale e soprattutto politico. Modenese d’adozione si è stabilito a Modena da pochi anni (dove vive la figlia), ed è vissuto soprattutto al Sud tra la Puglia (è originario di Cerignola), Napoli e Roma. Un passato di peso nel sindacato e soprattutto nella politica, nel PCI sia della clandestinità durante il regime fascista, che del partito ricostituito legalmente dopo la liberazione e la nascita della Repubblica Italiana nel dopoguerra.
    Di famiglia antifascista e di sinistra, Savino si è trasferito adolescente a Napoli per motivi di studio e ha poi lavorato come tecnico-progettista nel Silurificio partenopeo. Sono gli anni Trenta a Napoli in cui aderisce al PCI clandestino, una militanza che prosegue negli anni della guerra, della Resistenza dove ha preso parte alle brigate gappiste della Capitale e a Napoli, e negli anni post-bellici sino a ricoprire l’incarico di segretario federale del PCI a Foggia dal 1948 al 1962, compresi due mandati dal ’54 al ’62 come presidente della Provincia di Foggia.
    Incrocia la Cgil proprio per il tramite di Di Vittorio che nel 1945 lo chiama a lavorare al giornale del sindacato, “Il Lavoro”, dove per due anni sino al 1947 è direttore amministrativo, addetto agli abbonamenti e alla diffusione.
    Dirigente politico di spicco negli Anni Cinquanta, Savino fa parte del gruppo meridionale del PCI ed è vicino al gruppo che comprende fra gli altri, le figure di Secchia, Scoccimarro, D’Onofrio, Cacciapuoti, Ruggero Greco, Giorgio Amendola…
    Una vita, tra gli Anni Trenta e Sessanta, dedicata alla politica, intesa come servizio alla collettività, come strumento per cambiare e migliorare le condizioni degli strati deboli e degli sfruttati, “come organizzazione capillare di cellule e sezioni sul territorio per stare vicino alla gente e alle famiglie in difficoltà” afferma Savino Gentile ricordando gli anni pugliesi, le lotte dei braccianti, “gli anni in cui il PCI a Foggia passò sotto la sua direzione dal 19% dei consensi al 35%” come Lui ricorda con un certo orgoglio.
    Una passione politica e un’adesione ideale al sindacato che rimangono vivi e continuano negli anni della sua lunga vita, anche dopo la fine della militanza attiva e il ritiro a vita privata nel 1962, quando Savino avvia prima un’attività imprenditoriale nel settore delle concessionarie automobilistiche a Foggia e poi un’azienda di trasformazione di prodotti agricoli sempre in Puglia.
    Ancora oggi commenta con lucidità la recente storia politica italiana anni di cui è stato per anni indiscutibile protagonista, e che ha condiviso con altri modenesi come il sindaco Alfeo Corassori, Marcello Sighinolfi dirigente politico e sindacale in Puglia e a livello nazionale, la deputata Gina Borellini…
    Un uomo coerente, un uomo di altri tempi, orgoglioso della propria storia, senza rimpianti e senza rancori, che oggi forse stenta a riconoscersi nella sinistra italiana, ma certo non rassegnato e tutt’altro che pessimista. Allora, tanti auguri a Savino Gentile per i suoi cento anni vissuti intensamente e con la schiena dritta, da parte dello Spi e della Cgil di Modena !!