Barellieri, l’ospedale Santa Maria conferma l’appalto. I Sindacati: “Scelta non condivisa, ora attenzione doppia”



    20140918_barellieriDal 1 ottobre è la ditta privata Croce Amica One srl a gestire il servizio dei barellieri e il trasporto salme all’ospedale Santa Maria. “Questa è stata la volontà dell’azienda – spiegano dai sindacati Cgil, Cisl, Uil, Fials, Fsi e Rsu –. Abbiamo tentato di far capire alla direzione la non convenienza, né economica né assistenziale, di questa operazione, gravida anche di conseguenze per il territorio negli anni a venire. Hanno tirato dritto. Ne risponderanno di fronte alla città. Per questo, soprattutto in questo momento, chiediamo all’azienda di porre un attenzione doppia e tripla a questo servizio”. 

    “In questo contesto però – ribadiscono i segretari Maurizio Frigeri, della Cgil, Davide Battini, Cisl, Mauro Chiarini, della Uil, Pasquale Liquori, della Fials e Ornella Guerini del Fsi  – registriamo una nota veramente stonata: il silenzio del sindaco Vecchi che, dopo aver incontrato i lavoratori il 5 settembre e aver garantito una risposta, è sparito. Speriamo che si adoperi con più efficacia per evitare – ribadiscono i segretari -che in futuro, in sanità come in altri settori, si ricorra ancora alla formula dell’appalto al massimo ribasso. Il sindaco dovrebbe sapere infatti che non sempre dietro l’offerta più economica si nasconde la migliore soluzione. Rispetto all’appalto del Santa Maria ribadiamo la nostra contrarietà e chiediamo, a direzione generale e sindaco, la reinternalizzazione del servizio”.

    La vertenza dei barellieri, scoppiata in un primo momento nell’inverno del 2013, aveva subito un congelamento nella primavera di quest’anno quando la direzione del Santa Maria aveva deciso di rinunciare all’operazione. Poi, a metà luglio, l’inspiegabile e pretestuoso dietrofront e dopo lo “stop and go” e di nuovo via libera all’appalto a cui hanno fatto seguito le proteste dei sindacati per tutelare i barellieri con il presidio nel centro storico e dopo una settimana il flash mob davanti all’ospedale,  giungendo poi a una ricollocazione del personale negli altri reparti.

    Proprio il tema del massimo ribasso era stato al centro dell’incontro tra sindacati, lavoratori e sindaco lo scorso 5 settembre, quando i barellieri avevano organizzato un presidio sotto il Comune. I sindacati allora avevano lanciato l’allarme anche sulla qualità del servizio assistenziale: “Ci auguriamo – riprendono dalle sigle sindacali dell’ospedale – che Croce Amica One riesca a mantenere il servizio sugli attuali standard assistenziali nel nostro ospedale, ma ribadiamo la nostra contrarietà alla politica adottata dalla direzione dell’ospedale di Reggio che appalta col massimo ribasso a ditte che legittimamente applicano contratti meno tutelanti di quelli dei colleghi assunti dall’azienda ospedaliera creando pericolosi dualismi tra colleghi che operano negli stessi luoghi di lavoro. Ora l’importante è che a pagare il conto di questo azzardo non siano i cittadini”.

    (immagine flash mob del 18 Settembre)