
Spiega l’Assessore ai Saperi del Comune di Scandiano, Alberto Pighini: “Abbiamo voluto invitare Don Ciotti a Scandiano perché come Amministrazione crediamo che la mafia si possa sconfiggere soprattutto partendo dall’educazione. Per questo motivo la platea che abbiamo coinvolto è costituita in maggior parte dagli studenti dell’Istituto Gobetti di Scandiano anche se l’incontro è ovviamente aperto a tutta la cittadinanza. E’ fondamentale sensibilizzare e dare strumenti ai giovani affinché possano conoscere per poter poi scegliere consapevolmente. L’Amministrazione già da diversi anni sta portando avanti un percorso sulla legalità e la lotta alla mafia con presentazione di libri, testimonianze dirette di politici, magistrati e giornalisti, l’intenzione è di proseguire e creare occasioni di incontro e confronto in cui anche i giovani possano sentirsi protagonisti nella costruzione di una comunità di cui loro per primi devono essere i rappresentanti. Noi politici in quanto amministratori di un territorio, così come i genitori e gli insegnanti in quanto educatori di una comunità, abbiamo la responsabilità etica e morale di tenere alta l’attenzione su queste tematiche e far sì che se ne parli ogni giorno”
“Per me – spiega don Luigi Ciotti – l’impegno contro la mafia è da sempre un atto di fedeltà al Vangelo, alla sua denuncia delle ingiustizie, delle violenze, al suo stare dalla parte delle vittime, dei poveri, degli esclusi”.

