
L’elenco degli esercizi castelnovesi che hanno rinunciato finora comprende la Tabaccheria Corradini Rita, il Ristorante La Baita d’Oro, il Bar Belvedere di Elsa Reverberi, la pasticceria Dolcementesalato di Chiara Iori, il centro wellness Pietra nel Benessere, il bar La Tazza d’Oro, il Circolo Acli di Costa de’ Grassi, il Circolo Arci dell’Eremita, il Centro sociale Insieme, il Discount Ecu Goldoni, il Supermercato Conad di Felina, il Bar Gregory di piazza Peretti, la Pasticceria Campari in piazza Gramsci, il Bar H di Gatta. Tutti sono contrassegnati dalla vetrofania “Slot Free” legata al progetto. L’adesione è comunque ancora aperta ad altri esercizi: è sufficiente compilare l’apposito modulo scaricabile dal sito del Comune o contattare il Suap (tel. 0522 611797).
“La guida che abbiamo realizzato in collaborazione con la Provincia ed i Comuni aderenti – aggiunge Matteo Iori, Presidente dell’Associazione Papa Giovanni XXIII – è un volumetto di 24 pagine, che abbiamo presentato alcuni mesi fa anche al Prefetto di Reggio e alle Forze dell’Ordine. Dal 2000 la nostra associazione ha aperto un intervento sul gioco d’azzardo patologico. In tutti questi anni abbiamo gestito gruppi per giocatori patologici, fatto attività di formazione e informazione con cittadini e istituzioni, aperto una delle pochissime comunità italiane per giocatori d’azzardo accreditate dal servizio pubblico, accolto oltre 830 giocatori nei nostri interventi di gruppo o individuali, e incontrato decine di Istituzioni ed Enti Locali che chiedevano strumenti utili per aiutare la popolazione a comprendere i rischi del gioco d’azzardo. Crediamo che questa guida possa esserlo”.

