
All’investimento su struttura, attrezzature e arredi – la cui spesa complessiva è di 1 milione 800mila euro, di cui 1 milione 400mila finanziati con fondo della Regione Emilia-Romagna (ex art. 20 L. 67/88) e 400mila da fondi Ausl –, ha corrisposto un potenziamento dell’organico, con le assunzioni di un ulteriore medico ortopedico e di due chirurghi in sostituzione di altrettanti specialisti andati in pensione. Sono stati inoltre assunti tre infermieri di sala e un operatore socio-sanitario.
L’attività chirurgica è stata oggetto di una revisione organizzativa innovativa, con l’obiettivo di un utilizzo intensivo e dunque più efficiente delle sale operatorie, a vantaggio dei cittadini dell’Appennino, che oggi nel 100% dei casi sono operati nel rispetto dei tempi previsti da ciascun tipo di intervento monitorato. Il modello a rete applicato sull’Area Sud della provincia modenese consente l’utilizzo della piattaforma operatoria di Pavullo da parte dell’équipe chirurgica dell’Ospedale di Sassuolo, con un incremento dell’efficienza produttiva del comparto chirurgico di Pavullo, che garantisce interventi ad alta prevalenza ma a media-bassa complessità, fornendo un servizio più vicino ai cittadini del Frignano.

