
Arrestato senza poter comunicare coi familiari e con un avvocato, torturato e incarcerato.
La Cgil Emilia-Romagna, assieme alle associazioni degli studenti universitari bolognesi e alle associazioni della società civile, si appella alle Istituzioni, al Governo italiano e all’Università di Bologna affinché sia fatto tutto il possibile per garantire una giusta tutela a Patrick e per arrivare alla sua scarcerazione.
Non possiamo rimanere inermi di fronte all’ennesimo episodio di scempio dei diritti umani che l’Egitto ha già attuato con Giulio Regeni e con coloro che si battono per la libertà e per i diritti.

