
Da considerare che nei giorni precedenti era rimasta a casa una portalettere con sintomi da coronavirus; la donna ha avuto conferma della sua positività lunedì 16 marzo.
«I lavoratori postali e le nostre organizzazioni sindacali esprimono cordoglio alla famiglia del collega deceduto. Allo stesso tempo – dichiarano Slp Cisl Emilia Centrale, Slc Cgil Modena e Uilposte Modena – siamo seriamente preoccupati per le precauzioni che Poste Italiane sta adottando per limitare il contagio. Non tutti gli uffici e centri di recapito sono dotati dei dispositivi di protezione individuale, tanto meno di quelli che rilevano la temperatura di chi presenta sintomi da Covid-19».
Gli stessi sindacati aggiungono che negli ultimi giorni due casi di contagi si sono verificati nel centro di distribuzione di Vignola e altrettanti nell’ufficio postale di Fiorano.
«Deve essere ben chiaro a tutti che oggi la salute dei lavoratori e dei cittadini viene prima dei Kpi (Key performance indicators, gli indici di produttività di Poste Italiane). Per questo – concludono Slp Cisl Emilia Centrale, Slc Cgil Modena e Uilposte Modena – chiediamo spiegazioni all’azienda e non escludiamo di denunciare chi ha omesso di adottare tutte le precauzioni necessarie».

