
Dal controllo documentale gli agenti accertavano che l’autobus stava effettuando un trasporto internazionale abusivo di cose per conto terzi, poiché i numerosi colli stipati nell’abitacolo al posto dei passeggeri risultavano privi della documentazione prescritta.
Mentre gli agenti procedevano a redigere il verbale di 4.130€ previsto dalla normativa, uno degli autisti, S.B.. classe 1978 di nazionalità ucraina chiedeva insistemente agli operanti quale cifra di denaro volessero ricevere per non procedere alla redazione della contestazione amministrativa. Gli agenti operanti rifiutando fin da subito la proposta corruttiva avvertivano lo straniero che ciò costituiva un reato.
S.B. insisteva ulteriormente chiedendo di chiudere un occhio e porgendo agli agenti il proprio passaporto con all’interno 4 banconote da 50€ da prendere per omettere di compiere il proprio dovere.
A quel punto agli agenti della Polstrada sequestravano immediatamente il denaro offerto dall’uomo che veniva denunciato in stato di libertà ai sensi dell’art.322 del codice penale per tentata corruzione di pubblico ufficiale.
Al termine delle operazioni di denuncia, veniva inflitta al cittadino ucraino anche la sanzione amministrativa che aveva tentato con ogni mezzo di evitare.

