
La parlamentare scrive: “Negozi chiusi, saracinesche abbassate, cartelli “vendesi” che campeggiano su vetrine una volta ricche di luci e vita, oggi desolatamente vuote.
In queste immagini, nella via principale della città, la via Emilia, da San Pietro a Santo Stefano…
Nelle strade limitrofe va anche peggio.
I commercianti sono allo stremo, i cittadini impauriti, l’economia è al collasso.
Il Governo sa solo chiudere, imporre, vietare, ordinare.
Misure vere di sostegno, di aiuto, non se ne vedono. Strategia per il futuro: zero!
E il Comune? Nulla.
Se ne lava le mani. Niente confronto, dialogo, nessuna mano tesa, nessun fatto concreto. Il nulla assoluto.
Così il degrado avanza, Reggio Emilia si desertifica, una comunità muore, nell’indifferenza di un governo ignavo e di un’amministrazione comunale sorda ad ogni urlo di dolore.“

