
“È importante poi, in caso di positività – ricorda ancora Ferrari –, segnalare tempestivamente i contatti stretti attraverso il modulo online indicato nell’sms che avvisa circa l’esito del tampone. Attraverso la compilazione del modulo è possibile ridurre i tempi di presa in carico dei contatti stretti e avviare la quarantena nei modi e nei tempi corretti”.
Attraverso le azioni messe in campo – tra cui il potenziamento del laboratorio in cui vengono processati i tamponi –, il ritardo nella refertazione si è ridotto, così come quello delle comunicazioni degli esiti, anche se ci sono ancora difficoltà nel gestire la sorveglianza di un così elevato numero di persone e contatti stretti in isolamento. “Anche per questo dobbiamo agire con responsabilità e rispettare le misure di quarantena – aggiunge Ferrari –; noi come Sanità pubblica stiamo ulteriormente incrementando il numero di operatori, reclutandoli anche nei diversi distretti sanitari della provincia, per portare avanti la sorveglianza sanitaria di un numero di persone in costante aumento”. Sono infatti oltre 5000 i contatti stretti in quarantena e 7300 i positivi in isolamento domiciliare in carico al dipartimento.
All’aumento dei contagi ha fatto seguito la risposta della rete ospedaliera, che continua a essere rimodulata per fare fronte alle crescenti necessità di ricovero di pazienti Covid: nella giornata di ieri, sabato 14 novembre, è stato disposto un ulteriore potenziamento della capacità ricettiva, con l’attivazione di 8 posti letto di subintensiva dedicati a pazienti positivi, di cui 4 all’Ospedale di Carpi e 4 all’Ospedale di Sassuolo.

