
Il progetto di riqualificazione ha voluto evocare, riproporre e ricreare lo spirito dell’ultimo giardino realizzato (impianto del settecento), coniugato con lo spirito e le aspirazioni del nostro tempo.
Il grande lavoro di regesto, organizzato del gruppo di progettazione (Progettisti Associati Sassuolo con responsabile l’Arch. Vincenzo Vandelli) ha permesso di raccogliere una corposa documentazione storico-iconografica a supporto delle scelte del progetto di un “Giardino tipico Barocco”(cfr. E. Antonini-I giardini di Sassuolo e della Casiglia da Cesare I a Ercole III d’Este ed il Giardino Ducale di Sassuolo), che si sviluppa secondo uno schema radiale con doppio centro nei due obelischi (con basi quadrangolari in laterizio e le guglie vere e proprie in pietra Lesinese bocciardata e lavorata a bugne) posti equidistanti dall’asse centrale, orientato nel senso nord-sud, che funge da collegamento carrabile e visuale tra il Palazzo (a nord) ed il “Casino Belvedere” a sud, distante dal palazzo poco meno di 4 km.

Il principio di scelta delle piante è stato orientato da:
1.utilizzo di essenze arboree che caratterizzano il giardino barocco;
2.scelta di alberature con forme naturalmente piramidali e ovali per consentire di raggiungere il risultato evocativo voluto;

I percorsi sono improntati ad una spinta naturalità, realizzati in battuto di calcestre, contenuti, rispetto al verde, da lastre in metallo tipo cor-ten infisse nel terreno
Il fronte sud, attestato sul canale di Modena di forma sinuosa a doppia onda (zona esclusa dall’intervento di progetto) è delimitato da una doppia siepe di Phillyrea aungustifolia, in corrispondenza della quale si aprono tre varchi che consentono la libera visuale del parterre che si estende oltre il canale, nel dettaglio: una cancellata posta rispettivamente in corrispondenza della semirotonda terminale del viale centrale e due podi belvedere come terminali dei due viali a destra e sinistra del viale centrale, strutture interamente realizzate in metallo verniciato color cor-ten.
I restanti lati, recintati rispetto agli spazi del parco pubblico posto oltre, sono filtrati da un sistema arbustivo continuo, interrotto solo dal cancello in ferro sull’asse centrale del parco, per permettere il collegamento col parco a sud. Il sistema è nella sua quasi totalità sostanzialmente in piano, tranne il raccordo rialzato sul lato est, verso il viale laterale di attraversamento e collegamento alle antiche scuderie ed alla peschiera.
E’ stata prevista la prossima installazione di pali per l’illuminazione pubblica, che resterà l’unica nota di arredo assieme a dei cestini per rifiuti, escludendo quindi la posa di panchine od elementi di seduta, in modo da poter garantire appieno l’effetto scenico nella sua pura forma geometrica ed ordinata tipica barocca.


