
L’accordo, che vede anche la partecipazione delle associazioni presenti sul territorio con sportelli dedicati all’orientamento e all’assistenza di cittadini stranieri, rafforza e promuove la costituzione di una rete territoriale, coordinata dal Comune di Modena, che faccia da raccordo tra tutti i soggetti e che sia in grado di valutare l’andamento della collaborazione, di intervenire nel caso ci siano criticità, di organizzare momenti formativi e di permettere il confronto su casi complessi o pratiche particolarmente delicate.
In aggiunta a questo, individuando i compiti e le funzioni dei soggetti coinvolti, il Protocollo vuole dare piena agibilità a chi quotidianamente lavora per garantire il riconoscimento dei pieni diritti e tutele dei cittadini stranieri istituendo una vera e propria relazione – in particolare con Questura e Prefettura – anche attraverso la stesura di un “vademecum” che uniformi la modulistica per le pratiche amministrative su tutta la provincia di Modena.
“Già nei prossimi giorni – affermano Cgil, Cisl e Uil – si attiverà un incontro con la rete dei soggetti coinvolti definita all’interno del protocollo, per affrontare alcuni temi ancora aperti sul territorio, come ad esempio l’andamento delle pratiche per l’emersione dei rapporti di lavoro, sostanzialmente ancora al palo, e un aggiornamento sui tempi di attesa per le domande di cittadinanza. Nostro unico obiettivo è garantire la miglior tutela possibile ai cittadini stranieri: la collaborazione tra i soggetti coinvolti, in una logica di relazione tra istituzioni ed associazioni di rappresentanza, ha già dimostrato di poter funzionare, ora speriamo che questo Protocollo la estenda e la rafforzi”.

