
Con il taglio della vegetazione in eccesso e di piante pericolanti su argini e golene che ostruivano il deflusso e la pulizia dell’alveo, sono terminati in questi giorni i lavori per riattivare il corretto scorrimento delle acque.
L’operazione, che ha garantito la salvaguardia dell’habitat naturale e della fauna ittica che vive nel torrente, ha coinvolto il tratto che interessa i Comuni di Casalgrande, Reggio Emilia e Rubiera. Le opere finanziate dalla Regione Emilia-Romagna, sono state realizzate dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.

In particolare, lo sfalcio della vegetazione spontanea invasiva nelle aree demaniali e nel Tresinaro è stato affiancato all’abbattimento di piante instabili, alla rimozione e allo smaltimento dei rifiuti presenti.
Nello svolgere i lavori, è stata salvaguardata la vegetazione autoctona di maggior pregio naturalistico e si è posta attenzione alla salvaguardia della fauna ittica, in linea con le disposizioni nazionali e il Disciplinare tecnico per la manutenzione nei siti della rete Natura 2000 predisposto dalla Regione Emilia-Romagna.

