
Tante le sorprese in programma per una iniziativa a cui tutti i cittadini sono invitati: si potrà assistere alle esibizioni delle varie discipline sportive e sarà offerto un rinfresco a tutti i partecipanti. Il centro sportivo ospita una palestra per il calcetto, una per la pallavolo e il basket, una sala biliardi e un bar, oltre a vari spazi polifunzionali. Per renderlo nuovamente fruibile alla comunità dopo il sisma sono stati ristrutturati, riqualificati e arredati circa sei mila metri quadrati, con una spesa di quasi cinque milioni di euro, finanziati in parte dal commissario delegato alla Ricostruzione e in parte con risorse proprie del Comune. L’edificio ha ospitato anche uno dei due centri vaccinali dell’Area Nord contro il covid, dove sono state somministrate ben 59.594 dosi di vaccino ed è aperto alle società sportive dallo scorso settembre. Domenica 9 ottobre, in occasione dell’inaugurazione ufficiale, ci sarà per tutti l’opportunità di visitare la struttura. La gestione, per i prossimi cinque anni, è stata affidata a Wesport, che si è aggiudicata la gara bandita dal Comune grazie anche a progetti particolarmente qualificanti che prevedono il coinvolgimento di associazioni e onlus del territorio, rivolti alle persone diversamente abili, e progetti di attività e di inclusione con gli istituti scolastici cittadini, con la pratica di polisport e anche di altre discipline non sportive (come la musica). Nella gara inoltre era richiesta la sistemazione del campo da calcio a cinque e del campo da basket, esterni alla struttura. «È per noi una grande emozione riaprire finalmente il centro sportivo che vogliamo diventi la casa di tutto lo sport sanfeliciano – ha dichiarato il sindaco di San Felice Michele Goldoni – ma che vorremmo fosse un punto di riferimento dell’intera comunità. Per questo, nella gara per assegnare la gestione della struttura abbiamo privilegiato l’offerta tecnica, e i progetti di inclusione sociale proposti da Wesport. Abbiamo puntato sulla qualità del servizio perché la nostra volontà è di creare un centro aperto a tutti i cittadini».

