
CPL CONCORDIA, imputata dal 2015 per la responsabilità amministrativa di cui al D. Lgs 231/01, è stata assolta con formula piena anche nell’ultimo processo ancora pendente. La Cooperativa esce quindi senza alcuna condanna da tutti i procedimenti penali in cui era stata coinvolta a seguito delle vicende che tanta eco ebbero in passato.
Nei lunghi anni di durata dell’iter processuale seguito alle indagini relative alla metanizzazione di Ischia, i danni subiti da CPL CONCORDIA in termini di calo del fatturato, fuoriuscita di personale e perdita di reputazione sono stati ingenti.
Solo l’impegno costante e convinto degli Amministratori, dei Soci e dei dipendenti, la vicinanza di Legacoop e la collaborazione del Ceto Bancario, oltre all’attività dei difensori legali, a cui va il ringraziamento di tutta l’azienda, hanno consentito alla Cooperativa di superare i momenti più difficili, recuperare il proprio ruolo nel mercato e, già da diversi anni, ricominciare a consuntivare bilanci in utile. Aggiunge la nota.
“È stato un percorso lungo e complicato”, ha dichiarato il Presidente di CPL CONCORDIA Paolo Barbieri, “ma ora che il confidato esito giudiziario è stato raggiunto, e con la consapevolezza data dai risultati ottenuti in termini di fatturato e occupazione, la Cooperativa si proietta verso un ruolo sempre più da protagonista nello sviluppo della transizione energetica in Italia.

