
Tutti noi, che ci piaccia o no, siamo anche la somma delle storie di chi ci ha preceduto. Proprio di questo tratta Ameya Canovi nel suo nuovo libro, partendo dal presupposto che ogni nucleo familiare è come un albero: le radici, forti oppure fragili, lo nutrono e sostengono, e i rami crescono dando origine, in alcuni casi, a foglie e frutti, in altri restando «a maggese». Insieme a coloro che sono venuti prima, quest’albero forma una foresta che può essere prospera e rigogliosa o, al contrario, poco accogliente.
Ad inaugurare il cartellone della prosa sarà invece venerdì 17 novembre “Il tartufo”, commedia originale di Molière nell’allestimento di NoveTeatro, con Andrea Avanzi, Valentina Donatti, Carlotta Ghizzoni, Fabrizio Croci, Matteo Baschieri, Marco Santachiara, Chiara Baccari per la regia di Domenico Ammendola. Le musiche originali sono di Patrizio Maria D’Artista. Irriverente e beffardo, questo testo di Molière non solo rappresenta un irresistibile atto d’accusa contro il perbenismo e la falsità che permeava la società e le corti del suo tempo, ma costituisce ancora oggi un’irraggiungibile satira dell’ipocrisia umana.
È possibile sottoscrivere gli abbonamenti per la stagione o trovare le informazioni su www.teatrobismantova.it, tel. 0522 611876, 0522 614078.

