
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, tutto avrebbe avuto origine nel pomeriggio del 23 giugno scorso, mentre la vittima si trovava all’interno di un esercizio pubblico seduto ad un tavolo. Entrava un suo parente che sin da subito lo aggrediva verbalmente, dicendogli che avrebbe dovuto lasciare stare la roba di suo padre. Probabilmente, secondo quanto riferito dalla stessa vittima in sede di denuncia, riferendosi ad un terreno agricolo. La vittima spiegava all’anziano di non sapere nulla di quanto gli stesse rappresentando, ma il presunto aggressore lo spingeva facendolo cadere dalla sedia, e quando si rialzava gli sferrava un pugno all’altezza dell’orecchio sinistro.
A quel punto intervenivano in soccorso altre persone che dividevano le parti. Dopo l’aggressione il 75enne si recava presso il pronto soccorso di Reggio Emilia per le cure del caso, venendo dimesso dai sanitari con una prognosi di 3 giorni, e dopo qualche giorno andava dai carabinieri della Stazione di Villa Minozzo per raccontare i fatti. Formalizzata la denuncia i militari avviavano tutti gli accertamenti per constatare la veridicità dei fatti. Le indagini condotte, supportate da concordi testimonianze, consentivano di indirizzare le attenzioni investigative nei confronti dell’odierno indagato a carico del quale venivano acquisiti presunti elementi di responsabilità. Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine di consentire le valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.

