
Con queste parole Fabio Braglia, presidente della Provincia di Modena, commenta la riapertura del viadotto Rio Torto lungo la strada statale Nuova Estense tra Serramazzoni e Pavullo avvenuta oggi venerdì 28 novembre, dopo essere stato chiuso da Anas lo scorso 28 febbraio a seguito del cedimento di parte della struttura.
Braglia sottolinea «l’encomiabile lavoro di Anas, delle forze dell’ordine del Frignano, di Serramazzoni, di Maranello e della polizia provinciale, oltre a quello dei volontari e di quanti si sono resi disponibili a coadiuvare le operazioni di deviazione del transito, che in questi mesi hanno interessato e coinvolto le nostre comunità. Oltre a questo desidero ringraziare anche le aziende e le realtà produttive “colpite” da questi disagi, che hanno saputo riorganizzare la propria attività con modifiche alla logistica in grado di ridurre il congestionamento sulle strade alternative. Dopo nove mesi restituiamo una struttura sicura ed efficiente, all’altezza delle sfide che il territorio modenese affronta per crescere e innovarsi».

Il ponte sul canale Rio Torto è stato costruito nel 1980 dalla Provincia di Modena e successivamente, negli anni 90, è stato ceduto ad Anas. La Struttura ha una lunghezza complessiva di 196 metri e un’altezza massima dal fondo dell’alveo del canale Rio Torto di 53 metri.
Inaugurato nel 1982, è composto da due pile centrali distanti 80 metri tra loro su cui poggiano travi con luce di 35 metri. La struttura delle travi è in cemento armato e la larghezza complessiva del ponte è di 10,5 metri.
Le fondazioni dei pilastri sono realizzate mediante pozzi di grande diametro che si intestano sulla roccia ancorate con pali di cemento armato.


