La Presidente del Consiglio comunale Maria Caterina Manca è intervenuta in apertura della seduta del Consiglio di oggi per ricordare Alessandro Ambrosio e le vittime di Crans Montana. Il Consiglio ha osservato un minuto di silenzio.
Di seguito l’intervento
“Gentili Consigliere e Consiglieri, prima di partire con i lavori ordinari apriamo questo Consiglio con un doveroso intervento, dopo i tristi eventi di fine anno e inizio 2026.
Il nostro pensiero va innanzitutto ad Alessandro Ambrosio, il giovane capotreno di 34 anni la cui vita è stata spezzata nei pressi della nostra stazione.
Alessandro – per tutti semplicemente ‘Ambro’ – era un giovane figlio della nostra terra che aveva saputo coltivare i propri sogni e la passione per la musica. Dopo la laurea, aveva scelto con orgoglio di entrare in Trenitalia, raccogliendo il testimone dal padre: un passaggio di consegne che testimonia una profonda dedizione al servizio pubblico. Questa eredità di affetti e valori rende la sua scomparsa un lutto ancora più lacerante per l’intera ‘famiglia’ dei ferrovieri bolognesi e per tutti noi cittadine e cittadini.
Alessandro è stato ucciso mentre tornava alla sua auto dopo aver terminato il proprio turno di lavoro. Una sequenza naturale, quotidiana, interrotta da una violenza così cieca e brutale che ferisce l’anima stessa della nostra città.
Bologna è una città che si fonda sul diritto di vivere i propri spazi in libertà e sulla dignità di chi lavora.
Un equilibrio delicato che è stato nuovamente scosso a soli quattro giorni dal delitto, quando la cronaca ci ha restituito un’altra notte di tensione: durante un controllo di routine in stazione, due agenti della Polfer sono stati aggrediti e feriti a causa di una violenza. Questo nuovo episodio di tensione, avvenuto durante un semplice controllo di routine, ci spinge a rinnovare con forza il nostro ringraziamento a chi vigila sulla nostra incolumità e a rivolgere agli agenti feriti i nostri più sentiti auguri di pronta guarigione.
Allo sgomento per i gravi fatti di cronaca cittadina, si unisce il profondo cordoglio per l’immane tragedia consumatasi a Crans-Montana, in Svizzera.
Quella che doveva essere una festa di Capodanno per centinaia di giovanissimi si è trasformata in un dramma atroce: un’esplosione che ha causato 112 feriti e ha spezzato la vita a 47 ragazzi, 6 dei quali italiani: Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini, e Achille Barosi, Chiara Costanzo, Riccardo Minghetti e Sofia Prosperi.
Mercoledì scorso in Cattedrale si sono svolte le esequie del bolognese Giovanni Tamburi. Un momento di dolore che ha scosso nel profondo la sensibilità della nostra intera comunità.
Non possiamo restare indifferenti. Come istituzioni, ribadiamo che la violenza non può essere la cifra della nostra convivenza e che la sicurezza di chi lavora e di chi fruisce dei servizi è una priorità assoluta.
Per commemorare Alessandro Ambrosio, Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini, Achille Barosi, Chiara Costanzo, Riccardo Minghetti e Sofia Prosperi. Per dare un segnale di cittadinanza alle loro famiglie vi invito a un minuto di silenzio. Grazie”.

