“È necessario fare chiarezza su quanto sta emergendo in queste ore, dopo la pronuncia del Consiglio di Stato, sulla vicenda del muro del condominio tra i civici 15 e 17 di via Zoccoli, perché il racconto che viene proposto non restituisce correttamente i fatti – afferma dell’assessore alla Sicurezza idraulica Daniele Ara – Intanto perché il muro in questione presentava condizioni di grave precarietà e una marcata inclinazione già dal febbraio 2023, come segnalato dallo stesso condominio, che allora chiese al Comune di chiarire a chi competesse la manutenzione sia del muro sia della strada. L’alluvione dell’ottobre 2024 non è quindi la causa del dissesto: le verifiche richieste immediatamente dopo l’evento dai Vigili del Fuoco e confermate dall’Unità Tutela Pubblica Incolumità riguardavano una situazione strutturale già nota e preesistente, resa particolarmente rilevante dalla presenza di traffico veicolare, parcheggi e garage lungo una strada privata ad uso pubblico”.
“Proprio per questo – prosegue l’assessore – dopo mesi di interlocuzioni che avevamo prontamente attivato e che non avevano portato ad alcuna soluzione condivisa, il Comune, nell’interesse di tutti i cittadini ed in particolare di quei condomini che vedono fortemente limitata la propria sicurezza e possibilità di accesso al proprio immobile dalla mancata manutenzione, era intervenuto con una ordinanza rivolta ai proprietari per la messa in sicurezza, trattandosi di un’area privata. Il Tar, sospendendo l’ordinanza, ha chiarito che il Comune può eventualmente intervenire anticipando i costi. Ed è esattamente ciò che l’amministrazione ha cercato di fare, chiedendo al condominio l’autorizzazione ad accedere all’area privata per eseguire direttamente i lavori. Ma anche questa richiesta non ha avuto alcuna risposta.
Voglio inoltre ricordare che, con la sospensione disposta dal Tar – confermata ora dal Consiglio di Stato –, è stato escluso il carattere di urgenza dell’intervento ed è stato fissato il giudizio di merito per il prossimo mese di maggio. In questo quadro, il Comune non ha oggi alcun titolo per procedere autonomamente.
Parlare di inerzia dell’amministrazione o di tentativi di scaricare costi sui cittadini non corrisponde alla realtà. Al contrario, il Comune si è attivato tempestivamente su una criticità che non nasce con l’alluvione e che riguarda responsabilità connesse a una proprietà privata, nel rispetto delle regole e delle decisioni della magistratura. Noi rimaniamo comunque disponibili nel dialogo, in particolare con i cittadini del condominio tra i civici 15 e 17, perché – conclude l’assessore Ara – vogliamo trovare una soluzione per tutte quelle persone che al momento non hanno l’accesso in piena sicurezza verso le rispettive proprietà”.

