Una giornata dedicata ai valori e all’impegno della Polizia locale e al bilancio di un anno di lavoro davvero intenso. Così l’Unione Tresinaro Secchia ha celebrato questa mattina a Fontana di Rubiera la ricorrenza di San Sebastiano, patrono della Polizia locale, unendo il momento religioso a quello civile, nel segno dei valori di servizio, legalità e vicinanza alla comunità che da sempre caratterizzano l’operato di agenti e ufficiali del Corpo. Con loro, a celebrare San Sebstiano, anche autorità civili, militari e i vertici dell’Unione Tresinaro Secchia – rappresentata dal presidente Fabrizio Corti, dall’assessore delegato alla
Polizia locale Emanuele Cavallaro, dagli altri sindaci tra cui il presidente della Provincia Giorgio Zanni e dal direttore Federica Manenti – a testimonianza del forte legame tra il Corpo, l’amministrazione e il territorio.
Nel corso della giornata è stato ribadito il ruolo fondamentale svolto quotidianamente dalla Polizia locale a tutela della sicurezza urbana, della convivenza civile e del rispetto delle regole, con particolare attenzione alla prevenzione, all’ascolto dei cittadini e alla collaborazione con le altre istituzioni. “La festa di San Sebastiano si conferma un’occasione per rinnovare il rapporto di fiducia con l’amministrazione e per ringraziare le donne e gli uomini del Corpo per la professionalità, il senso del dovere e la dedizione dimostrati quotidianamente al servizio dei cittadini: il vostro impegno rappresenta un presidio fondamentale di legalità e sicurezza sul territorio e una risorsa straordinaria per garantire la coesione sociale all’interno delle nostre comunità”, ha detto il presidente dell’Unione Tresinaro Secchia, Fabrizio Corti. “Un momento importante per riconoscere il valore del vostro lavoro quotidiano, svolto con professionalità, dovere e spirito di servizio: un impegno costante sul territorio che contribuisce in modo determinante alla qualità della vita delle nostre comunità grazie alle vostre competenze, al vostro equilibrio e alla vostra attenzione alle persone”, ha aggiunto l’assessore delegato alla Polizia locale Emanuele Cavallaro.
Il comandante Simone Felici ha quindi tracciato il bilancio dell’attività svolta nel corso del 2025, attraverso 5.292 ore di servizio che hanno coperto ogni giorno dell’anno. Notevole il volume degli interventi, che hanno raggiunto quota 12.498, di cui quasi duemila dedicati specificamente alla sicurezza stradale. Un dato che balza all’occhio è quello relativo ai sinistri: le pattuglie hanno rilevato ben 607 incidenti, segnando un record storico per il Corpo, 217 dei quali con feriti e 3, purtroppo, con decessi.
Lotta all’illegalità e controlli stradali
Per quanto riguarda la sicurezza sulle strade, sono state 34.037 le infrazioni accertate, con 108 patenti ritirate, 214 veicoli sequestrati perché sprovvisti di assicurazione e altri 57 sottoposti a fermo amministrativo. Particolare attenzione è stata rivolta alla guida sotto l’effetto di alcol e droghe (15 le persone sorprese alla guida, 2 delle quali in occasione di incidenti) e ai “pirati della strada”, con 4 persone denunciate per fuga e omissione di soccorso. 27 i conducenti sorpresi alla guida senza patente e 80 le lezioni di educazione stradale tenute nelle scuole del territorio, per formare i cittadini di domani.
Oltre la strada: sociale e ambiente
Il bilancio 2025 ha evidenziato un forte impegno da parte degli agenti dell’Unione Tresinaro Secchia anche sul fronte sociale e nella tutela della legalità a 360 gradi: 62 le informative di reato inoltrate all’autorità giudiziaria per reati vari, 1 arresto per spaccio di droga, 4 collocamenti in struttura di donne e bambini per presunti maltrattamenti in famiglia, 7 informative di reato per violazione della normativa edilizia, 184 infrazioni alla normativa ambientale accertate sulla base di 352 controlli, 7 infrazioni alla normativa sul commercio e pubblici esercizi, in occasione dei 54 controlli annui, e 57 gli interventi eseguiti per accertamenti o trattamenti sanitari obbligatori.
La mattinata si è conclusa con la consegna degli attestati di riconoscenza a due operatori – gli assistenti scelti Elisabetta Orsini e Stefano Salomoni – che, nel corso dell’ultimo anno, si sono distinti per meriti di servizio o per interventi di particolare rilievo, a dimostrazione di una professionalità che va spesso oltre il semplice dovere d’ufficio.


