
Solidarietà e vicinanza al popolo iraniano e alle mobilitazioni democratiche in corso nel Paese, nella sua lotta per la libertà, la democrazia e il rispetto dei diritti umani contro l’oppressione del regime teocratico, riconoscendo il ruolo centrale e storico delle donne. È quanto affermano le due mozioni approvate all’unanimità dal Consiglio Comunale di Modena nella seduta di lunedì 19 gennaio, una presentata da Pd, Avs, M5s, Pri-Azione-Sl e Spazio Democratico, illustrata da Federica Di Padova, e una da FdI, illustrata da Ferdinando Pulitanò.
Entrando nel dettaglio dei due documenti, la mozione della maggioranza sottolinea come nel corso dei decenni, ampi settori della società iraniana hanno più volte espresso, attraverso movimenti studenteschi, mobilitazioni civili e proteste popolari, la richiesta di riforme democratiche e di rispetto dei diritti umani, richieste regolarmente represse con la forza. Dalla fine del 2025 sono in corso nuove proteste di massa, partite da Teheran e rapidamente estese a numerose città del Paese, accompagnate da una dura repressione e dal sistematico isolamento informativo. Mobilitazioni che rappresentano una continuità storica della lunga domanda di libertà e giustizia del popolo iraniano. In particolare la mozione sottolinea il ruolo centrale delle donne iraniane, da decenni protagoniste dei movimenti di protesta e della rivendicazione di libertà personali, autodeterminazione e pari diritti, riassunte nello slogan “Donna, vita, libertà”. La richiesta avanzata è che le istituzioni cittadine si impegnino a promuovere sul territorio comunale iniziative di informazione e sensibilizzazione dedicate al contesto storico, ai diritti delle donne e alla lunga lotta del popolo iraniano per la democrazia. Nel ribadire il sostegno ai diritti delle donne iraniane, alla loro libertà di scelta, di espressione e di autodeterminazione, denunciando ogni forma di discriminazione, la mozione suggerisce l’adozione a livello nazionale ed europeo di iniziative diplomatiche e politiche efficaci.
La mozione di Fratelli d’Italia richiama le prese di posizione dell’Unione europea, dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, del Canada e dell’Australia, che hanno condannato l’uccisione dei manifestanti, l’uso della violenza, le detenzioni arbitrarie e le tattiche di intimidazione, esprimendo solidarietà al popolo iraniano e sostegno al diritto alla protesta pacifica. Viene ricordata inoltre la posizione del Governo italiano, che ha espresso grave preoccupazione per quanto sta accadendo in Iran e ha chiesto alle autorità di Teheran di garantire il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali dei manifestanti e di rinunciare alla pena di morte quale strumento di repressione del dissenso. Si chiede pertanto che vengano rafforzate tutte le iniziative diplomatiche e politiche volte a sostenere la causa della libertà del popolo iraniano, a ottenere la sospensione immediata dei procedimenti giudiziari e delle condanne legate alle proteste e a riaffermare gli obblighi derivanti dal diritto internazionale dei diritti umani. In questo quadro, l’Italia è chiamata a offrire un contributo qualificante anche sul versante diplomatico, valorizzando il legame storico-culturale che la unisce all’Iran e la propria vocazione al dialogo.

